Hot Pot Dentro la Tesla Roadster c’è una tecnologia che non riguarda le auto

Previsioni

Questo manichino sei tu tra 20 anni di lavoro d’ufficio

maxresdefault 3
maxresdefault 3

Posso dire senza timor di smentita che nei miei 13 anni di Futuroprossimo.it non ho mai raccontato una “persona” più ripugnante. Emma le batte tutte per bruttezza.

Le sue gambe sono gonfie e coperte di vene varicose. I suoi occhi sono piatti come quelli di una triglia avariata, e la sua schiena sembra quella di Quasimodo, l’arcinoto gobbo della Cattedrale di Notre Dame. Bastano 20 anni di lavoro in ufficio (e qualcuno direbbe anche “beato chi ce l’ha. Vie di mezzo?).

E noi saremo come lei, lo stiamo già diventando. Brutto da dire, ma è così.

Emma è una bambola a grandezza naturale che mostra come potrebbe apparire un impiegato medio nel dopo 20 anni di lavoro in ufficio se non apporteremo modifiche all’ambiente di lavoro.

20 anni di lavoro
Ecco Emma in tutta la sua ehm ehm

In un nuovo report dall’eloquente nome “il collega del futuro”, un team di esperti medici guidati dal futurologo William Higham ha esaminato i dati del sondaggio presentati da oltre 3.000 impiegati in Francia, Germania e UK.

Le percentuali di impiegati cui è stato somministrato il sondaggio hanno dichiarato di aver già sofferto di problemi alla vista (50%), mal di schiena (48%) e mal di testa (48%) a causa del loro ambiente di lavoro.

Dati inquietanti, ma forieri di preziose indicazioni al designer di Emma: per la cronaca il manichino “soffre” pure di altri disturbi collaterali indicati nella consultazione, come eczema da stress, sovrappeso e gonfiore agli arti.

20 anni di lavoro e finiremo così

Se non modifichiamo i nostri ambienti lavorativi (posti nei quali trascorriamo molto del nostro tempo) o non riduciamo il nostro orario di lavoro il nostro aspetto sarà identico a quello di Emma.

20 anni di lavoro

“A meno che non apportiamo cambiamenti radicali alla nostra vita lavorativa, ad esempio spostandoci di più, cambiando la nostra postura alla scrivania, facendo pause regolari in piedi, i nostri uffici ci faranno molto male”, ha detto Higham.

Certo che il Futuro del lavoro è davvero brutto. In tanti rischiano di perderlo per l’avvento della robotica, e quelli che lo conserveranno rischiano di diventare deformi.

Parafrasando Steve Jobs: siate affamati, siate storpi.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn