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Medicina

EpiVacCorona, secondo vaccino russo, dichiara il 100% di efficacia

100% di efficacia e un richiamo ogni 3 anni: il secondo vaccino russo, EpiVacCorona, potrebbe segnare uno scatto in avanti nella lotta al Covid-19

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Rospotrebnadzor, l’organismo di vigilanza sulla salute dei consumatori russi, ha riferito che il nuovo vaccino russo per il Covid-19, EpiVacCorona, è efficace al 100% dopo gli studi clinici.

La notizia, originariamente riportata tramite l’agenzia di stampa statale TASS russa e ora battuta anche dalla Reuters, alza l’asticella del tema vaccini.

E sembra essere una spinta per le campagne di vaccinazione contro il Covid-19 attualmente in corso, che stanno già vedendo il lancio della ormai nota prima iterazione, il vaccino russo Sputnik V.

Lancio del vaccino COVID-19 in Russia

La Russia ha iniziato le prove di massa del nuovo EpiVacCorona solo a novembre. Sviluppato dal Vector Institute in Siberia, il vaccino russo sarà giustappunto il secondo approvato da Mosca dopo lo Sputnik V.

I report clinici dicono che il vaccino Sputnik V ha il 92% di efficacia nel proteggere le persone dal COVID-19.

Sebbene Sputnik V abbia un alto tasso di efficacia, i percorsi non sono andati completamente lisci: i giornali russi hanno sottolineato il fatto 20 volontari abbiano contratto il Covid durante il processo.

Resta da vedere se il governo russo sceglierà di concentrare la maggior parte dei suoi sforzi sull’introduzione di EpiVacCorona, con il suo tasso di efficacia più elevato, o se si concentrerà su una campagna più rapida aumentando il tasso di vaccinazioni con maggiori forniture di entrambi i vaccini.

EpiVacCorona, secondo vaccino russo
EpiVacCorona, secondo vaccino russo

Vaccino russo EpiVacCorona: confronti con gli altri vaccini

EpiVacCorona è un vaccino russo peptidico monocomponente che ha componenti in comune con altri vaccini, ma anche sue peculiarità. A parte la succitata efficacia al 100%, c’è la copertura, ampia, che prevederebbe un richiamo ogni 3 anni.

I vaccini Sputnik V ed EpiVaCorona non sono, ovviamente, gli unici somministrati alle popolazioni di tutto il mondo.

Il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19, sviluppato in una collaborazione tra scienziati tedeschi e USA, ha ottenuto l’autorizzazione all’uso di emergenza l’11 dicembre. Negli studi di Fase III, ha dimostrato un’efficacia del 95%. Questo vaccino deve essere conservato a -94 gradi F (-70 gradi C), il che richiede unità di congelamento specializzate.

Il vaccino Moderna, sviluppato da un’azienda farmaceutica e biotecnologica americana, è stato autorizzato dalla FDA il 19 dicembre. Ha dichiarato un tasso di efficacia del 94,5%.

Il vaccino AstraZeneca e dell’Università di Oxford ha mostrato risultati preliminari che suggerivano una efficacia fino al 90%, con la prima dose che avrebbe fornito una protezione del 70%.

Con un recente studio che afferma che l’immunità COVID-19 probabilmente dura per anni, il continuo sviluppo e il lancio dei vaccini COVID-19 in tutto il mondo punta a un graduale allentamento delle restrizioni.

Si intravede la famosa luce alla fine del tunnel.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn