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Tecnologia

Spunta la foto degli occhiali di Facebook e Ray-Ban: belli, ma… no, grazie

Ieri il "gran giorno": prima le foto "sfuggite" in Rete, poi il lancio dei nuovi occhiali realizzati da Ray-Ban & Facebook. Per me è un no.

Hero Facebook Ray Ban
Hero Facebook Ray Ban

In rete circolano le immagini del primo frutto “intelligente” del sodalizio tra Facebook e Ray-Ban. Ci ho pensato su.

Per tutto questo tempo avete letto i miei post, ma non vi ho mai confidato un mio segreto. Io leggo la mente! Non ci credete? Facciamo subito un esempio: immaginate l’azienda alla quale non affidereste mai l’accesso a una telecamera piazzata sulla vostra testa. Ripetete il nome di questa azienda nella vostra mente, lentamente… Con i miei poteri di deduzione, signore e signori, indovinerò cosa state pensando!

Rullo di tamburi… È Facebook, vero? Lo sapevo.

Sono un mago!

Nel caso vi foste persi la notizia, Facebook e Ray-Ban hanno lavorato insieme per creare un paio di occhiali intelligenti. Il lancio ufficiale di questi occhiali deve ancora avvenire (anzi, sta avvenendo nel momento in cui scrivo, 9 settembre), ma il prodotto nel frattempo era già trapelato in rete.

Di cosa si tratta? Senza perdersi troppo nei dettagli, questi Facebook & Ray-Ban sono semplicemente un paio di occhiali da sole con fotocamera attaccata. Basta, fine, punto. Una scelta di valore, nel segno della continuità, per tranquillizzare, immagino.

Ray-Ban e Facebook
Questi sono i modelli “Round”, ci sono anche le opzioni “Wayfarer” e “Meteor”.

Per quanto riguarda l’estetica, ci sto.

Questa collaborazione tra Facebook e Ray-Ban è un’idea fantastica se si vuole rendere “normale” il fatto di avere una fotocamera piantata negli occhiali. Le persone comprano comunque questi occhiali a pacchi, sarà uno scherzo convincerle che scattare anche fotografie “con gli occhi” è un must have cui non si può rinunciare.

Per quanto riguarda il resto… per me è no

Non lo so. Mi piacerebbe provare questi occhiali intelligenti di Facebook e Ray-Ban, certo, ma dubito fortemente che li utilizzerò mai quotidianamente. Allo stato attuale, Facebook ha ancora parecchie cose da farsi perdonare (Ray-Ban non ha ancora esordito nel ramo). Da Cambridge Analytica alle mire di Instagram sugli adolescenti per vendere i propri dati personali, Facebook ha ripetutamente e continuamente violato la privacy delle persone. Anche andando oltre l’infinita serie di scandali, la piattaforma è essenzialmente un inserzionista.

Il suo obiettivo è raccogliere le tue informazioni per vendere annunci. Questo è tutto. E sapete qual è una fonte di dati assolutamente fantastica? Un paio di fotocamere attaccate alla vostra testa.

Sono sicuro che i Facebook & Ray-Ban presteranno la massima attenzione alla privacy

Non c’è dubbio, i ragazzi faranno di tutto per salvaguardare i clienti. Faranno questo e quello, diranno quell’altro e quell’altro ancora. In sostanza? Parole. Magari questi smart glass di Facebook e Ray-Ban potrebbero non essere un incubo completo, chiaro. Cioè: potrebbero filmare tutto ciò che fate, ma quantomeno tutte le immagini e i video che scattate verrebbero archiviati su un server da qualche parte al fine di creare un vostro profilo pubblicitario più accurato.

Per quanto utili e interessanti siano gli occhiali intelligenti, questo risultato non ne vale la pena. In nessun caso. Per chiunque.

Per cui molto gentili tutti: continuo a usare Facebook, ci lavoro anche. E ho due magnifiche paia di Ray-Ban, uno da vista e uno da sole. Per adesso, però, non sono pronto a vederli uniti in un solo essere.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn