Dicembre 2025. Un tizio su Instagram scrive che il 12 agosto 2026 la gravità terrestre si spegnerà per sette secondi e ci mette dentro di tutto: buchi neri, onde gravitazionali, la NASA complottista, i bunker dei ricchi. Il solito armamentario.
Il tizio cancella l’account dopo pochi giorni. La bufala, ovviamente resta: anzi si amplifica tra TikTok, X, gruppi Telegram e “divulgazione” online. A gennaio 2026 la storia raggiunge una tale massa critica che la NASA deve pubblicare una smentita ufficiale.
Ma davvero?
Ho dovuto davvero vedere una portavoce dell’agenzia spaziale americana mentre spiega che la gravità terrestre dipende dalla massa del pianeta, e non è un interruttore. Servono questi chiarimenti nel 2026. Io cioè, boh. Al solito la frescaccia mescola elementi reali (le onde gravitazionali esistono, furono osservate per la prima volta nel 2015) con assurdità totali (possono “spegnere” la gravità terrestre per qualche secondo). È proprio questa mistura di vero e falso che la rende credibile per chi non ha strumenti critici.
E le testate “scientifiche” e “divulgative”? Ci marciano sopra. Pagine di articoli che spiegano la cosa con toni neutri, per lasciare intatta l’ignoranza e la polemica tra titoli inquietanti e grafiche drammatiche. E fare traffico e soldi. No, dico: tra questa bufala e la storia della cometa 3I/ATLAS, quando parliamo di cose serie?
Project Anchor, ovvero: toh, un complotto. Tanto per cambiare
L’account Instagram @mr_danya_of ha confezionato la bufala con precisione. Per chi avesse avuto la fortuna (magari anche grazie a noi) di non aver ancora saputo nulla della questione, faccio un breve recap.
Allora: c’è un piano, chiamato Project Anchor, che impiega 89 miliardi di dollari di budget della NASA per proteggere le élite durante una “anomalia gravitazionale” prevista per il 12 agosto 2026, alle ore 14:33 UTC. Cosa la provocherebbe? L’intersezione tra due onde gravitazionali generate da altrettanti buchi neri. Risultato: sette secondi senza gravità terrestre, dai 40 ai 60 milioni di morti e un collasso economico mondiale che dura decenni.
Il post aveva tutto: numeri precisi, fonte autorevole “citata”, scenari apocalittici ma non troppo (sette secondi sono gestibili, no?). Perfetto per andare virale. E infatti è andato virale. L’utente è sparito, ma la storia continua a circolare. Su TikTok cerchi “12 agosto 2026 gravità NASA” e trovi migliaia di video. Alcuni spiegano la bufala. Altri, la maggior parte, la alimentano.
Cosa dice davvero la fisica
La gravità terrestre dipende dalla massa del pianeta. Per farla sparire, anche solo per sette secondi, dovresti far sparire la Terra. Vi basta come chiarimento? Semplice.
Le onde gravitazionali, certo, esistono davvero: sono increspature nello spaziotempo prodotte da eventi cosmici estremi, come la fusione di buchi neri. LIGO e Virgo le rilevano dal 2015. Ma quando arrivano qui sono incredibilmente deboli. Deformano lo spaziotempo di una quantità inferiore alla dimensione di un protone.
Non possono “spegnere” la gravità terrestre. Non funziona così. I buchi neri più vicini sono a migliaia di anni luce, e le loro onde gravitazionali ci arrivano dopo viaggi cosmici, attenuate fino a essere quasi impercettibili. Ancora: nessuno può prevedere l’intersezione di due onde gravitazionali con mesi di anticipo. Lo stato dell’arte dell’astronomia gravitazionale è: tieni i rilevatori accesi, aspetta, spera. Non ci sono previsioni precise, e nemmeno previsioni con margini di errore ridotti.
La dichiarazione NASA: “La Terra non perderà la gravità il 12 agosto 2026. La gravità terrestre è determinata dalla sua massa. L’unico modo in cui la Terra potrebbe perdere gravità sarebbe che il sistema Terra perdesse massa. Un’eclissi solare totale non ha impatto sulla gravità terrestre.”
L’eclissi vera, la bufala finta
Il 12 agosto 2026 ci sarà davvero un evento astronomico: un’eclissi solare totale visibile in Groenlandia, Islanda, Artico, e nord della Spagna. In alcune località durerà oltre due minuti. È uno spettacolo raro e bellissimo, che non ha nulla a che vedere con la gravità terrestre. Ma qualcuno ha preso questa data reale e ci ha costruito sopra una catastrofe inventata. È una tecnica consolidata: mescoli vero e falso, aggiungi dettagli tecnici (onde gravitazionali! buchi neri!), citi fonti autorevoli (NASA! 2019!), e hai una bufala credibile.
Il risultato? Milioni di persone esposte a informazioni false. Testate che ci lucrano sopra con articoli di debunking che generano lo stesso traffico della bufala originale. E la NASA che deve sprecare tempo e risorse per spiegare fisica elementare a un pubblico di cervelli imbalsamati.
Approfondisci
Ti interessa il tema della disinformazione scientifica? Leggi anche come il nostro cervello non ha difese naturali contro le fake news. Oppure scopri perché il debunking a volte peggiora il problema invece di risolverlo.
Tra questa bufala sulla gravità terrestre, la cometa 3I/ATLAS che avrebbe dovuto segnalare contatti alieni e chi sa quale prossima idiozia virale, viene da chiedersi: vogliamo parlare di cose serie o passiamo direttamente al chupacabra?
La gravità terrestre resiste benissimo.
Il pensiero critico no.