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Medicina

Pillola dimagrante che attiva i muscoli: l’anti Ozempic è in fase 2

Una pillola dimagrante che imita la palestra senza farti andare in palestra. In teoria. La Fase 2 dirà se anche in pratica.

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Immaginate una compressa che, una volta ingoiata, fa quello che il vostro corpo farebbe in palestra: brucia grasso, accelera il metabolismo e protegge pure i muscoli senza farvi mai mettere piede su un tapis roulant. È la promessa, sulla carta, di ATR-258, la pillola dimagrante che un gruppo di ricercatori svedesi sta portando avanti dal 2025 e che ha appena iniziato la Fase 2 clinica.

Funziona attivando un recettore del muscolo scheletrico, il β2-adrenergico, in un modo nuovo: senza accelerare il cuore, cosa che è stata per quarant’anni la ragione per cui questa strada era stata accantonata.

Lo studio originale è firmato da una quarantina di autori fra Karolinska Institutet, Università di Stoccolma e Atrogi AB, la biotech che sviluppa la molecola. Il press release del Karolinska del 3 giugno 2026 rilancia i risultati della Fase 1, con 73 partecipanti. A marzo è partita una nuova fase clinica a Copenaghen: un gruppo di volontari maschi in sovrappeso prenderà la pillola per otto settimane consecutive.

Cosa succede dentro il muscolo

La famiglia dei farmaci β2-agonisti è vecchia di decenni: la usano gli asmatici per dilatare i bronchi, gli zootecnici (illegalmente) per “gonfiare” i bovini, e per un periodo ne ha usati anche qualche atleta come anabolizzante. Funzionano, ma se li prendi a lungo termine ti accelerano il cuore, perché lo stesso recettore è espresso anche lì.

Il gruppo di Tore Bengtsson ha lavorato per anni su una molecola che attiva il β2 in modo selettivo: non la via classica (quella cardiaca), ma una via secondaria mediata da una proteina chiamata GRK2, presente soprattutto nel muscolo scheletrico. In pratica: si accende il bersaglio buono, si lascia spento quello cattivo.

Negli studi preclinici su roditori, ATR-258 ha aumentato l’assorbimento di glucosio nei muscoli, ridotto il grasso e preservato la massa magra. Anche combinata con un GLP-1, ha evitato la classica perdita muscolare tipica di semaglutide e tirzepatide. Nei 73 volontari della Fase 1 (48 sani, 25 con diabete di tipo 2) la sicurezza ha retto: nessun segnale cardiovascolare allarmante, tollerabilità accettabile.

Una pillola dimagrante che non toglie la fame

Qui sta la differenza più interessante con Ozempic e parenti. I GLP-1, ormai lo sappiamo, agiscono sul cervello: rallentano lo svuotamento gastrico, riducono il senso di fame, e ti fanno mangiare meno. Risultato: cali di peso che in media tra il 25 e il 40% sono massa magra, non grasso. Chi perde venti chili con semaglutide, ne perde almeno cinque o sei di muscolo. È documentato in tutte le meta-analisi pubblicate dal 2024 in poi. Leggete quelle, e non gli smargiassi che dicono il contrario, e vendono frottole su Instagram.

ATR-258 non tocca l’appetito: stimola il muscolo a consumare di più, in pratica simula gli effetti metabolici dell’allenamento. È il motivo per cui si parla di “exercise-mimicking drug“. L’idea, sulla carta, è che potrebbe affiancare un farmaco GLP-1 (l’uno taglia le calorie in entrata, l’altro alza il consumo nei muscoli) oppure essere usata da sola. Vabbè, ribadisco “sulla carta”: perché gli esiti reali sulla composizione corporea umana sono esattamente quello che la Fase 2 deve ancora dimostrare.

Pillola dimagrante Un primo piano laterale di una gamba maschile robusta, in pantaloncini, su una
Il muscolo scheletrico è il bersaglio. La promessa: imitarne l’attività senza fatica.

Il dettaglio nella scheda dello studio

Bengtsson è fondatore di Atrogi e suo Chief Scientific Officer: la sperimentazione clinica è stata finanziata dall’azienda. Diversi coautori dello studio sono dipendenti o azionisti della biotech, e Bengtsson stesso è co-inventore dei brevetti sui composti. Non è una macchia, intendiamoci: è la prassi di tutta la traslazione biotech moderna, ma vale la pena saperlo prima di leggere i titoli di giornale del prossimo anno. Quando una molecola viene rilanciata a un anno dalla pubblicazione, di solito è perché serve a tenere caldo l’interesse degli investitori in attesa del round successivo.

Nel frattempo, a Stoccolma, un gruppo di ricercatori prepara la prossima conferenza stampa. E un piccolo flacone di compresse aspetta in un frigorifero da qualche parte tra Copenaghen e Solna.

Scheda Studio

Pubblicazione: Motso A. et al., “GRK-biased adrenergic agonists for the treatment of type 2 diabetes and obesity”, pubblicato su Cell (188, 19: 5142–5156.e23, 23 giugno 2025). DOI: 10.1016/j.cell.2025.05.042.

Quando lo vedremo davvero

Orizzonte stimato: 6-10 anni, se va bene.

La Fase 2 di ATR-258 si chiude a fine 2026 e darà solo dati di fisiologia muscolare, non di dimagrimento. Per arrivare in farmacia servono una Fase 2b di efficacia, una Fase 3 ampia (almeno un paio di migliaia di pazienti), e il via libera regolatorio.

Atrogi è una clinical-stage biotech ancora privata: in scenari di questo tipo, fra trial, due diligence di un partner farmaceutico grande e produzione, dieci anni sono la stima ottimistica.

I primi a riceverla, se arriverà, saranno gli stessi pazienti che oggi prendono le formulazioni orali in commercio: persone con diabete di tipo 2 e obesità grave, dentro mercati ad alto reddito. Tutto il resto, come al solito, viene dopo.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn