Le altre bilance smart per il body scan chiedono una foto, e a volte anche un video mentre giri su te stesso in accappatoio davanti allo specchio del bagno, appena sveglio. Syvols, azienda che ha già chiuso una campagna Kickstarter, salta il passaggio più imbarazzante dell’intera categoria: niente obiettivo puntato addosso, niente galleria di scatti da cancellare dopo. Il modello 3D del tuo corpo esce da otto elettrodi sotto i piedi e due maniglie da tenere in mano.
Il dispositivo si chiama BodyInsight e funziona con la stessa tecnologia (bioimpedenza elettrica) che usano già le bilance smart più diffuse: una corrente impercettibile attraversa il corpo, e dal modo in cui incontra resistenza in muscoli, acqua e tessuto adiposo, un algoritmo ricostruisce cosa c’è dentro. La differenza è cosa succede dopo la misurazione: invece di restituire solo numeri su uno schermo, Syvols li trasforma in un avatar tridimensionale che si può ruotare, confrontare data per data, vedere invecchiare o migliorare a seconda di quello che si fa in palestra.

Cosa misura, e come lo misura senza una fotocamera
Lo vedete bene nell’immagine di copertina a questo articolo: si sale sulla piattaforma, si impugnano le due maniglie, e in pochi secondi l’app raccoglie: grasso viscerale, ripartizione della massa magra, ritenzione idrica per zone e phase angle, un indicatore che i nutrizionisti usano per stimare la salute cellulare nel tempo. Le circonferenze del corpo (vita, fianchi, braccia) non vengono misurate con un metro, ma calcolate da un algoritmo che le stima a partire ai dati elettrici raccolti sotto i piedi e nelle mani.
Qui il produttore gioca la carta della privacy: senza foto scattate né caricate da nessuna parte, non esiste un archivio di immagini del corpo da proteggere. Un argomento comprensibile, in un mercato dove più di un’app fitness ha già avuto problemi con dati sensibili finiti dove non dovevano.
Cosa fanno già le concorrenti
Withings Body Scan, la bilancia smart di riferimento del settore, usa da anni elettrodi in maniglia e piattaforma per la stessa bioimpedenza multifrequenza, segmentando grasso e muscoli per gambe, torso e braccia. Produce anche lei grafici in 3D.
La differenza con Syvols non sta nel principio fisico: nessuna delle due usa la fotocamera per la bioimpedenza. Sta nella promessa di un modello visivo più completo a un prezzo da crowdfunding.
Il pezzo che manca: l’accuratezza fuori dal laboratorio
Nessuna delle due ha mai pubblicato una validazione indipendente contro il gold standard clinico, la DEXA, la scansione a raggi X che stima davvero la composizione corporea. Su Withings, storicamente, alcuni specialisti dubitavano dell’affidabilità delle stime di massa grassa oltre l’altezza delle gambe. Per Syvols, ancora in fase di consegna, il problema è persino più aperto: non esiste ancora un confronto pubblico a cui appellarsi.
Un dettaglio da tenere a mente: il modello 3D è convincente da vedere, ma resta una stima statistica, non una scansione reale del volume corporeo. Come detto, quel corpo che ruota sullo schermo nessuno l’ha fotografato, né letto direttamente: è il frutto di una stima.
Quando arriva davvero
Orizzonte stimato: breve, 1-2 anni per la consegna ai backer e un’eventuale versione retail.
Chi la userà per primo sono gli early adopter del crowdfunding. Per tutti gli altri il banco di prova arriva quando qualcuno pubblicherà dati di validazione contro strumenti clinici.
Sulla carta, l’idea di misurare il corpo senza doverlo fotografare è un piccolo sollievo psicologico che vale la pena riconoscere: c’è chi rimanda l’acquisto di una bilancia smart proprio perché non vuole vedersi in accappatoio su un’app.
Syvols risolve quel disagio specifico. Non risolve, per ora, la domanda più vecchia del settore: quanto ci si può fidare di un numero prodotto da elettrodi sotto i piedi.