Il diesel ha guidato il mercato europeo per decenni, poi ha perso quota anno dopo anno fino a ritrovarsi in fondo alla classifica. Adesso tocca anche alla benzina: in un mese le due messe insieme vendono 202.931 auto, contro 243.207 elettriche. A fare il sorpasso è stata, in buona parte, una compatta cinese con il cartellino scontato.
I numeri vengono dall’ACEA, l’associazione dei costruttori europei, e riguardano agosto 2026 nell’Unione europea allargata a Regno Unito ed EFTA. Su 832.637 auto nuove, 243.207 andavano solo a batteria: il 29,2%, con una crescita del 52,2% in un anno. Benzina e diesel sommate perdevano il 23,4%. Lo scarto è di 40.276 auto, che il mercato smaltisce in una giornata e mezza (ho diviso le immatricolazioni per i 31 giorni di agosto).
Le elettriche e la Polo: chi paga cosa
Il caso più chiaro è in Germania. La BYD Dolphin ha un prezzo ufficiale di 22.990 euro, dazio del 27% compreso, cioè 2.610 euro più della Volkswagen Polo, ferma a 20.380. Poi però arrivano gli sconti. BYD ne mette 4.000 di tasca propria, lo Stato altri 6.000, e il conto scende a 12.990, con 7.390 euro di vantaggio sulla tedesca. In tutto gli sconti valgono 10.000 euro, il 43,5% del listino della cinese, ed è lì che il sorpasso mette radici.
I 6.000 euro pubblici spettano alle famiglie con reddito fino a 45.000 euro l’anno e almeno 2 figli, anche per le auto già immatricolate quest’anno. In breve: il prezzo vero lo decide la busta paga.
In Francia lo schema è simile: 3.600 euro di BYD più fino a 5.700 euro pubblici per i nuclei a basso reddito, 9.300 euro in meno sul totale. Nel Regno Unito è Leapmotor a tirare botte da orbi: ha tolto 3.000 sterline dal prezzo della T03.
BYD, nei primi otto mesi, ha immatricolato nell’area allargata 234.099 auto (+144,1%).
Agosto 2026 nei dati ACEA
Pubblicazione: ACEA, comunicato “New car registrations: +5.3% in August 2026 year-to-date; battery-electric 21.7% market share”, pubblicato sul sito ACEA (24 settembre 2026).
Dati chiave: area allargata (Unione europea, Regno Unito, EFTA), agosto 2026: 832.637 immatricolazioni, 243.207 elettriche (+52,2%, quota 29,2%), 202.931 tra benzina e diesel (-23,4%). Unione europea, gennaio-agosto: elettriche 21,7%, ibride 36,6%, benzina e diesel 29%. Le cifre dell’area allargata sono riprese da BigGo Finance e da Car Sales Statistics, che citano l’ACEA.
Agosto è piccolo: cosa dicono le elettriche sul resto dell’anno
Lo dico subito: Agosto è il mese in cui l’Europa compra meno auto. Le 832.637 immatricolazioni di quest’anno sono lontane dagli 1,2 milioni di dicembre 2025 nella stessa area, e quando i volumi calano le quote si spostano più in fretta. Fino ad agosto, nella sola Unione europea, le elettriche pesavano il 21,7% del mercato, mentre benzina e diesel insieme erano ancora sul 29%. I conti dell’anno, per ora, restano al motore termico, e di parecchio.
A dicembre 2025 raccontavo che l’ACEA giudicava poco realistici i target del 2035, con l’elettrico al 15,6% nel primo semestre. Quel 15,6% e questo 29,2% misurano cose diverse (un semestre contro un mese, la sola Unione contro l’area allargata). La distanza si vede lo stesso.
A spingere c’è anche il petrolio. Con i conflitti in Medio Oriente il risparmio annuo sul carburante, per chi guida un’elettrica nell’Unione, è salito secondo l’Agenzia internazionale dell’energia da circa 1.100 a circa 1.750 euro in dodici mesi (a marzo scrivevamo che ci voleva una guerra per farle vendere). Nel novembre 2023 elencavo tre motivi per cui i prezzi sarebbero scesi: batterie, produzione di massa e curva di apprendimento. I sussidi tedeschi non erano in lista, e a quanto pare pesano parecchio.
Quanto può salire la quota entro il 2027
Orizzonte stimato: 1-3 anni, entro dicembre 2027.
La mia previsione: avremo presto almeno un mese europeo con le elettriche oltre il 35% delle immatricolazioni (la quota di agosto è salita di 10 punti in un anno, ne servono 6).
Sul parabrezza di una Polo, in qualche salone tedesco, c’è scritto 20.380 euro. Per le elettriche il prezzo definitivo si scopre dopo, con il reddito e i figli a portata di mano e un modulo da compilare.
Con le elettriche, come per tutte le cose che sorprendono, i conti si fanno sempre alla fine.