Che cosa succede a una testata nucleare quando il missile che la porta tocca i 24.000 chilometri orari? Non lo chiedete a me. Io ho giusto capito quello che deve fare: deve tornare giù attraverso l’atmosfera con lo scudo termico intatto e l’elettronica ancora accesa.
A ottobre un “cono” costruito apposta per questo, il Mk21A di Lockheed Martin, è partito dalla base californiana di Vandenberg su un razzo Minotaur I. Ha sorvolato il Pacifico, questa volta senza carica nucleare. Il cono è il pezzo finale del Sentinel, il missile nucleare con cui gli Stati Uniti vogliono sostituire il Minuteman III, in servizio dal 1970, alla modica cifra di circa 130 miliardi di euro.
Quanto sale una testata nucleare prima di ripiombare giù
Il Sentinel è un missile a tre stadi a propellente solido, costruito da Northrop Grumman: esce dal silos e brucia gli stadi uno dopo l’altro. Per i missili di questa classe la spinta dura da tre a cinque minuti secondo le stime di GlobalSecurity, e al termine l’Aeronautica americana indica circa 15.000 miglia orarie, cioè 24.000 chilometri orari.
Poi i motori si spengono e comincia la parte più strana del viaggio: il missile sale per inerzia, già nello spazio. Le quote, per un missile di questa classe, sono dell’ordine di 1.000 chilometri e oltre. Vicino al punto più alto dell’arco il cono si stacca e ridiscende verso il bersaglio, come descriveva Air & Space Forces Magazine nel 2024. Tra Nord America ed Eurasia il viaggio dura in tutto circa mezz’ora, e al massimo i primi cinque minuti hanno un motore acceso.
Cosa deve reggere il cono quando rientra
Qui il Mk21A entra in scena. Dopo il picco il cono scende accelerando e ritrova l’atmosfera a velocità estreme. L’aria davanti al cono, compressa a quella velocità, si scalda fino a diventare incandescente. Tutto ciò che sta dietro, testata nucleare compresa, deve restare abbastanza fresco da funzionare. Lo scudo termico serve a questo, e l’elettronica che garantisce funzionamento e sicurezza dell’arma deve restare viva fino alla fine.

Lo scudo era già stato provato in volo una prima volta nel giugno 2024: il 9 ottobre scorso, poi, è arrivato il primo test annunciato dopo più di due anni. Il razzo che l’ha portato in alto, un Minotaur I, usa motori dei vecchi Peacekeeper e Minuteman. Signorsì, il cono del missile che deve sostituire il Minuteman è partito su motori del Minuteman.
C’è evidentemente del lavoro da fare: sui risultati non sono state pubblicate misure dettagliate, e l’etichetta resta quella (invero un po’ generica per me) di test riuscito.
Quanto costa il Sentinel e quando volerà davvero
Il progetto prevedeva un primo volo nel 2023 e l’entrata in servizio nel 2029. Oggi l’Aeronautica parla dei primi anni Trenta, e il Sentinel intero non ha ancora volato. L’Aeronautica USA non aveva ancora, a febbraio, un piano di gestione dei rischi per il passaggio dal Minuteman III al Sentinel (Washington Times).
Il conto, nel frattempo, come spesso accade ha cambiato scala: la maggior parte del rincaro viene dai silos e dai centri di comando che stanno sotto terra. I tecnici hanno deciso di costruirne di nuovi anziché ripararli. Il contesto lo abbiamo già raccontato: a febbraio il trattato START è finito, e a ottobre 2025 si parlava dei test nucleari dopo 33 anni di moratoria.
Quanto pesa il “cono” su quel conto? Poco. Il contratto con Lockheed Martin, partito da circa 920 milioni di euro nell’ottobre 2023, è cresciuto di altri 420 milioni circa con la modifica del novembre 2025. In tutto fanno circa 1,3 miliardi di euro, cioè circa l’1% del programma e il 45% in più dell’importo iniziale (calcoli della redazione su dati di Air & Space Forces).
Le date del Sentinel, secondo chi le dà
Cono Mk21A: revisione critica del progetto prevista entro marzo 2027.
Primo lancio del Sentinel: nel 2027 da una rampa a Vandenberg per l’Aeronautica, non prima del marzo 2028 per il GAO, come riportava Stars and Stripes a febbraio.
Minuteman III: potrebbe restare in linea fino al 2050 secondo il GAO, cioè 14 anni oltre il previsto.
Mi chiedo che cosa penserà chi leggerà questo pezzo nel 2050, con il Minuteman III magari ancora in linea e il Sentinel finalmente in volo. Vorrei sapere se il tempo che serve a costruire una testata nucleare finirà per superare il tempo in cui ha senso averla, e quanto sarà costato scoprirlo, oltre ai 130 miliardi di euro già messi a bilancio.
