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Lenti a contatto LED: più vicina la vista bionica.

Una nuova generazione di lenti a contatto LED potrebbe realizzare il sogno della 'vista bionica'. Un team di ricerca ne ha realizzato un prototipo.

Una nuova generazione di lenti a contatto assemblate con piccoli circuiti e luci LED potrebbe trasformare in realtà il sogno della ‘vista bionica’. Un gruppo di ricerca alla University of Washington di Seattle ha realizzato un modello di lente a contatto elettronica.

“Non si tratta di un dispositivo in grado di fornire la vista di un falco o la capacità di leggere sottotitoli che traducano un film in un’altra lingua,” dice il Prof. Babak Parviz, a capo della ricerca. “Ma il prototipo ci mostrerà tutte le potenzialità delle lenti a contatto LED, e in futuro potremmo magari ottenere i risultati che ho illustrato”.

Come funzionano?

Per trasformare un paio di lenti a contatto in un sistema funzionante sono stati integrati circuiti di controllo e di comunicazione, antenne miniaturizzate, migliaia di luci LED in grado di trasmettere immagini direttamente sulla retina, il tutto su un supporto semitrasparente, in modo da garantire la corretta visione.

Il potenziale è enorme. Immaginate un sensore che invii direttamente nell’occhio di un diabetico in tempo reale tutti i dati sul livello degli zuccheri nel suo sangue, o un navigatore che dia indicazioni ad un pedone ‘on the fly’ e senza bisogno d’altro. Sicuramente il passo che ci separa dalla messa in commercio di lenti a contatto simili è ancora lungo ma le eventuali applicazioni che ne potrebbero scaturire sono praticamente infinite e sicuramente potrebbero essere sviluppate continuamente nuove migliorie al prodotto. Anche Internet potrebbe integrarsi a meraviglia con un sistema simile. Libere dai legacci di un display fisico, le informazioni ‘superimposte’ alla realtà fluttuerebbero davanti a noi, arricchendo ogni nostra esperienza.

Lenti a contatto LED: la Salute innanzitutto

Il primo campo di applicazione della visione bionica resterà comunque quello medico: le lenti a contatto sono utilizzate ogni giorno da centinaia di milioni di persone. Quando analizzate il vostro sangue, è probabile che un medico misurerà una buona parte dei marcatori che si trovano sulle cellule dei vostri occhi. Se opportunamente programmate, lenti a contatto elettroniche di questo tipo saranno in grado di fornire dati approfonditi sui livelli di colesterolo, sodio e potassio, inviando i dati in tempo reale all’analista.

Le difficoltà

Attualmente, i limiti allo sviluppo di questa tecnologia sono tutti di hardware: miniaturizzare gli elementi-chiave del sistema (ricetrasmittenti in primis) non è facile. Inoltre, occorrerà realizzare una nuova classe di luci LED che non sia tossica per l’occhio umano (la maggior parte di quelli rossi purtroppo lo è).

Ad ogni modo, la ricerca è giunta ad un livello promettente, e nel prossimo futuro nulla è precluso. Staremo a vedere! (Altra battuta pessima: tornano i finali di articolo da buttare)

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn