Chi ha avuto un walkie-talkie da bambino (vabbè, nel mio caso fino a 21 anni) ne ricorda il limite: bastava un amico che abitava dietro l’angolo sbagliato e il segnale spariva. Adesso sta per arrivare un walkie-talkie per bambini senza questo confine, perché al posto delle onde radio usa il Wi-Fi e fa parlare due ragazzini anche a migliaia di chilometri di distanza.
Si chiama Talkid, ha un pulsante per parlare e un piccolo schermo per i messaggi, e segue una regola precisa: i contatti li approva un adulto dall’app sul proprio telefono, che resta il vero centro di controllo di tutto.
Come funziona un walkie-talkie per bambini via Wi-Fi
Il bambino parla in diretta con un amico approvato o gli lascia un messaggio vocale per parlarsi in modo asincrono. Può scambiare anche testo, immagini, emoji e suoni preregistrati. Agli adulti basta avere l’app su uno smartphone compatibile, spiega il produttore, senza comprare un secondo apparecchio.
I contatti si gestiscono solo dall’app dei genitori, che fissano anche i limiti di tempo per l’utilizzo. Delle funzioni di un telefono resta soltanto il parlare: a proposito di quello, Talkid non si appoggia a numeri telefonici ma semplicemente a username, rinuncia a browser e giochi e lascia fuori i social, e funziona senza abbonamento.
Sembra una roba buona anche per la mia Diana, che ha 9 anni e non si tiene più (ormai tutte le sue amiche hanno Whatsapp, lei è rimasta l’ultima a non averlo). Bisogna capire come convincere gli altri genitori a fare digerire il “downgrade” ai loro figli :/
Quanto lontano arriva davvero
Il Wi-Fi è la promessa e il limite di questo aggeggio. La campagna di prova lanciata in Francia da Mam’Advisor riassume la regola: nessun tetto di distanza, ma serve una rete con Internet. La copertura reale è quella del router di casa (la tecnica è Wi-Fi a 2,4 GHz con Bluetooth 5.0).
Un walkie-talkie col Wi-Fi arriva ovunque, purché ci sia un router.
Sulla batteria le fonti non dicono la stessa cosa. Design Wanted parla di 2000 mAh e fino a 12 ore, OddityMall di un giorno intero a seconda dell’uso. Precisa però che è una dichiarazione del produttore e non una misura.
Talkid in breve, con chi lo dice
Prodotto: Talkid, walkie-talkie Wi-Fi indicato dai 7 anni nella campagna di prova di Mam’Advisor. Secondo OddityMall è ancora in arrivo, con prezzo non annunciato e iscrizione al lancio sul sito del produttore.
Dati chiave: batteria da 2000 mAh con ricarica USB-C, autonomia dichiarata fino a 12 ore (Design Wanted) o di un giorno intero (OddityMall).
Il tema dello schermo e dell’età giusta lo seguiamo da tempo. A maggio 2025 raccontavamo lo studio di Jason Nagata su quasi 12.000 bambini: in 3 anni l’uso dei social saliva da 7 a 73 minuti al giorno. A giugno è toccato alla review di Roberta Vasconcellos su 292.000 bambini, che lega più schermo a più ansia e aggressività.
Talkid si propone come via di mezzo, ma uno schermo ce l’ha, con avatar e distintivi, e dietro c’è sempre un adulto con uno smartphone in mano.
Quanto manca per averlo in casa
Orizzonte stimato: 1-3 anni, stima della redazione.
Mancano prezzo e data di vendita, e nelle fonti che abbiamo letto non c’è traccia di una vendita in Italia. A usarlo per primi saranno le famiglie con un Wi-Fi che copre tutta la casa e uno smartphone compatibile.
Per ora questo walkie-talkie per bambini esiste come iscrizione alla lista di lancio, senza prezzo e senza data. Il collaudo che interessa a tutti è quello di sempre: quanti metri dal router prima che l’amico dall’altra parte smetta di rispondere.

