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10 aiuti per aumentare l’intelligenza

Con le nuove tecnologie del prossimo futuro, tutti saremo in grado di ottenere una superintelligenza: mentre aspetti c’è qualche cosetta che puoi fare già adesso per aumentare l’intelligenza. Certo sarà difficile diventare dei geni in un sol colpo, ma si possono migliorare capacità di apprendimento, lucidità mentale e umore. Ecco 10 rimedi.

Prima di leggere come aumentare l’intelligenza

consultate il vostro medico prima di assumere uno dei 10 “consigli” contenuti in questo articolo (salvo il n.3, per il quale potete abbandonarvi sfrenatamente come cinghiali infoiati). Molti dei suggerimenti sono innocui, ma è meglio avere un controllo prima di assumerli, per evitare reazioni indesiderate o allergie che magari non conoscete. Ancora: non abusate mai nè mescolate (salvo dove non è indicato il divieto) l’uso e l’abuso di queste sostanze, ok? Io vi sto avvisando. Poi non venite a rompere i maroni a me.

1. Creatina

E’ è un composto intermedio del metabolismo energetico sintetizzato dal fegato. I mammiferi ne producono per stimolare la risposta rapida dei muscoli, ed è presto diventato un prodotto utilizzato massivamente, non solo perchè potenzia le cellule che producono la crescita dei bicipiti da palestra…tra gli effetti ‘collaterali’ della Creatina[endnote http://it.wikipedia.org/wiki/Creatina] ci sono anche il miglioramento di memoria e soglia di attenzione: molte ricerche hanno evidenziato il ruolo cruciale di questa sostanza nell’omeostasi energetica del cervello. Potete iniziare assumendone 5mg al giorno (o il dosaggio che il prodotto specifico acquistato vi suggerirà).

2. Caffeina + L-Teanina

La caffeina di per sé non è un gran miglioratore cognitivo. In effetti, gli studi mostrano che non ci siano affatto miglioramenti nell’apprendimento e nella memoria, e che solo saltuariamente (e per brevissimo tempo) si possano sperimentare miglioramenti nell’umore e nelle prestazioni. Tuttavia, se consumata in abbinamento con la L-Teanina, un comune aminoacido presente nel tè verde, è possibile sperimentare effetti positivi sull’apprendimento, sui processi di memorizzazione fotografica e specialmente sulla soglia di attenzione. Motivo? La L-Teanina[endnote http://www.anagen.net/teanina.htm] contrasta gli effetti negativi della caffeina (aumento della pressione). Potete assumere una tazza di buon caffè (50mg) aggiungendovi 100mg di L-Teanina. Più banalmente potete (magari aggiustando di zucchero) ‘affogare’ una tazza di caffè in un tazzone di tè verde bello carico.

3. Cioccolato amaro (Flavonoidi)

Il cioccolato amaro (più precisamente la ‘fava’ di cioccolato dalla quale si producono poi le tavolette) è zeppo di flavonoidi, composti fitochimici con ottimi effetti sulle capacità cognitive, sull’umore e sul sistema cardiovascolare, attraverso l’azione delle sue molecole antiossidanti, che stimolano la perfusione cerebrale[endnote http://www.aosp.bo.it/cardiochir/anterograda1.html] e un mucchio di altri processi neurologici nelle regioni del cervello preposte a memoria e apprendimento. Pur non avendo la stessa forza degli altri ‘consigli’ di questo articolo, il cioccolato amaro è tra i più gradevoli da mangiare: ma badate, parliamo di cioccolato amaro al 90%, non vi aspettate gli ovetti di Pasqua. Iniziate da quello, e prendetene dai 35 ai 200 grammi al giorno, magari divisi in più porzioni. (il nostro L.M.Simonettiha ispirato la ricerca di questo consiglio)

4. Piracetam + Colina

Questa combinazione è probabilmente la più adoperata dai fans degli ‘intrugli’ nootropi per aumentare l’intelligenza. Il Piracetam lavora migliorando il funzionamento dei trasmettitori e ricettori cerebrali per il cortisolo o l’aldosterone. Originalmente prescritto dai medici come rimedio per chi soffre di Alzheimer, depressione (e talvolta anche schizofrenia) viene adoperato anche da adulti sani per migliorare la funzione dell’ acetilcolina, un importante neurotrasmettitore. Per sperimentarne i benefici effetti (miglioramento della lucidità, della memoria spaziale e del funzionamento cerebrale) è opportuno combinare l’uso di Piracetam con la Colina[endnote http://it.wikipedia.org/wiki/Colina] (che previene gli effetti indesiderati della prima sostanza, generalmente il mal di testa). Una dose di 300mg di Piracetam più 300mg di Colina per tre volte al giorno potrebbe rappresentare un buon inizio (ma ricordate il medico della raccomandazione iniziale?). Un curioso effetto collaterale che risulta da diversi studi, l’associazione di Piracetam con la presenza di ‘sogni lucidi’.

5. Omega-3

Gli acidi grassi Omega-3 sono un rimedio diffusissimo (se ne può trovare ovunque ormai, finanche negli yogurt). Contrasta in modo efficace con gli effetti dell’età (dunque anche con il declino cognitivo e con il sempiterno Alzheimer che è un po’ come il prezzemolino per gli esseri umani). Uno studio recente ha mostrato che per aumentare l’intelligenza gli stessi effetti possono essere ottenuti anche se si è adulti sani e non anziani in odore di rimbambimento. Dosaggi? Dai 1.2 mg ai 2.4mg al giorno.

6. Bacopa Monnieri

Scoperta inizialmente nel Nord dell’India, la Bacopa Monnieri (qui un video che mostra la bacopa ‘dal vivo’: http://youtu.be/-CZKB3vRygI) è una pianta originaria del continente asiatico della fascia pantropicale. Viene adoperata da secoli, ed oltre ad aumentare l’intelligenza può migliorare memoria, apprendimento e performance cognitiva (ma in India la utilizzano un po’ per tutto, anche come anti-infiammatorio, analgesico, antipiretico e sedativo). Gli elementi alla base di questi effetti sono principalmente il polifenolo e il sulfidrile, in grado di abbattere un bel po’ di radicali liberi. Una dose ragionevole dovrebbe essere di 150mg al giorno. Per aumentare gli effetti sulla memoria a lungo termine, e solo perchè siete voi, posso dirvi di abbinare la Bacopa con il rimedio n.4: Piracetam + Colina.

7. Ginkgo Biloba

L’estratto di Ginkgo Biloba viene da un albero piuttosto unico nel suo genere, originario della Cina: è considerabile un ‘fossile vivente’, non ci sono altri casi conosciuti di questo tipo. Gli estratti dalle foglie del Ginkgo[endnote http://it.wikipedia.org/wiki/Ginkgo_biloba] contengono flavonoidi a iosa conosciuti per i loro effetti benefici, ivi compreso il miglioramento considerevole di memoria e concentrazione. Di recente gli estratti della Ginkgo Biloba sono stati adoperati su pazienti affetti da demenza senile, con effetti positivi già a partire dalle 2 ore successive all’assunzione. Migliora memorizzazione rapida e soglia di attenzione anche in soggetti sani. Il dosaggio è cruciale: 120mg al giorno sono troppo pochi, occorrono dai 240mg ai (meglio) 360mg al giorno.

8. Ginseng

Il noto Ginseng asiatico, vero e proprio superfood adoperato dalla medicina cinese per centinaia di anni, è un supplemento validissimo in tutti i campi del sapere: migliora il funzionamento della memoria, l’attenzione, lo stato d’animo, e riduce anche gli effetti della fatica. Riduce anche la crescita dei livelli di glucosio nel sangue. Avanzate fiduciosi, e prendene 500mg due volte al giorno. E’ buono.

9. Rhodiola Rosea

Può di certo essere usata per migliorare memoria e apprendimento, ma il reale potere di questa pianta ( http://examine.com/supplements/Rhodiola+Rosea/  originaria delle regioni artiche) è nella sua capacità di ridurre senso di ansietà e di fatica. Da decenni le popolazioni di Russia e Scandinavia ne fanno uso proficua: recenti studi hanno mostrato l’estrema capacità di influire positivamente sullo stress mentale, di aumentare l’intelligenza e di migliorare il pensiero associativo, la memoria a breve termine, le capacità di calcolo e finanche la percezione visiva. In termini di dosaggio, da 100mg a un grammo al giorno, da dividere in due dosi uguali.

10. Salvia Spagnola (Salvia Lavandulaefolia)

Diffusa in Spagna e nel sud della Francia, la Salvia Spagnola è un’erba aromatica che protegge dai guasti che possono occorrere ai nostri neurotrasmettitori. Molti studi hanno mostrato i suoi effetti positivi nell’aumentare l’intelligenza e influire sulla memoria e l’umore in soggetti adulti sani, così come le sue proprietà benefiche sui malati di Alzheimer. E’ un calmante, antidepressivo e anti-infiammatorio parimenti efficace. Una dose ragionevole? 300mg di foglie secche al giorno. Masticate, amici, masticate.   Vi vedo già più svegli.