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Società

In Germania un tatuaggio salva: il nuovo trend della donazione di organi

Un'organizzazione no-profit e un'agenzia pubblicitaria insieme per promuovere la donazione d'organi attraverso un tatuaggio gratuito.

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Siete mai stati tentati di fare un tatuaggio? No? Nemmeno se aiutasse a salvare vite umane? In Germania, un’organizzazione no-profit chiamata Junge Helden e l’agenzia pubblicitaria McCann stanno lavorando insieme per trovare un modo innovativo di promuovere la donazione d’organi: tatuaggi geometrici gratuiti.

Un simbolo d’amore

Il tatuaggio, chiamato #OPTINK, è un’illustrazione minimalista che a prima vista sembra solo un elegante disegno geometrico. In realtà, le due metà del cerchio si uniscono a formare le lettere “O” e “D”, Organ Donor. Il disegno rappresenta l’importanza di donare una parte di sé a qualcuno che non si conosce, creando un legame indissolubile tra donatore e ricevente.

L’artista berlinese Gara ha creato un design adattabile a diversi studi di tatuaggio in tutto il paese. Junge Helden ha poi pubblicato il modello sul suo sito web, in modo che chiunque in Germania possa stamparlo e portarlo a un tatuatore per farsi realizzare il tatuaggio gratuitamente. I costi saranno infatti rimborsati per intero al tatuatore.

Secondo il sito LBB Online, oltre 100 tatuaggi sono stati fatti dall’inizio della campagna. Un piccolo inizio che ha già la potenzialità di salvare ben 70 vite.

Tatuaggio organi
La forma “centrale” del tatuaggio può essere facilmente arricchita o integrata con altri disegni, mantenendo intatto il messaggio.

Un contesto ancora opaco

In Germania sono circa 10.000 i pazienti ancora in attesa di un trapianto, e il dibattito sull’introduzione di una legge “opt-out” (in cui tutti sono automaticamente donatori, a meno di esplicita rinuncia) è ancora aperto.

Nel 2021, il tasso di donazione d’organi era di 11,5 donatori per milione di abitanti, un valore molto inferiore rispetto ad altri paesi europei. Questo rende ancora più importante trovare modi innovativi per sensibilizzare la popolazione sulla donazione d’organi e facilitare l’identificazione dei donatori.

Un tatuaggio è il modo giusto?

L’iniziativa di Junge Helden e McCann punta a far passare il messaggio agli strati più giovani della popolazione. Una strategia che potrebbe ispirare altre campagne simili in altri paesi contribuendo a diffondere la cultura della donazione d’organi e a salvare migliaia di vite in tutto il mondo.

Che ne pensate di questo tentativo di trasformare l’altruismo in “moda”? Un tatuaggio geometrico può fare la differenza?

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn