«Ma la Germania non era in crisi energetica?» «Certo, hanno spento il nucleare.» Lo scambio, con piccole varianti, compare sotto ogni post che cita le rinnovabili in Germania, e di solito chi risponde non ha aperto nemmeno un grafico. I dati ufficiali del 2025 esistono però dal 5 gennaio. Li ha pubblicati la Bundesnetzagentur, l’agenzia federale delle reti, e raccontano una storia scomoda per entrambe le tifoserie e per gli “avvocati” di tutte le fazioni.
Nel 2025 la Germania ha immesso in rete 437,6 TWh di elettricità. Di questi, 257,5 TWh sono arrivati dalle rinnovabili, il 58,8% contro il 58,5% del 2024. Il vento resta la prima fonte, con 106,5 TWh a terra e 26,1 in mare. Il solare è salito a 74,1 TWh dai 63,2 dell’anno prima e ha superato la lignite, ferma a 67,2 TWh. Numeri solidi, ma con una nota a piè di pagina.
Quante sono davvero le rinnovabili in Germania?
Dipende dal denominatore, e lo dice la stessa pagina del comunicato della Bundesnetzagentur. Il 58,8% si calcola sulla produzione netta immessa in rete. Gli obiettivi di legge usano un altro metro, il consumo lordo di elettricità, e lì un calcolo preliminare dell’agenzia federale per l’ambiente, fatto a dicembre 2024, dava circa il 54%. Altre due misure sul 2025 stanno nel mezzo: BDEW e ZSW parlano di 55,8% dei consumi lordi, Fraunhofer ISE di 55,9% della rete pubblica.
Sulle rinnovabili in Germania ogni cifra è vera, a patto di dichiarare il denominatore.
L’anno elettrico 2025 secondo l’agenzia federale
Pubblicazione: Bundesnetzagentur, “Bundesnetzagentur publishes 2025 electricity market data”, comunicato del 5 gennaio 2026 con i dati della piattaforma SMARD, Bundesnetzagentur (2026).
La Germania ha davvero un problema di energia?
Di corrente no, di prezzo sì. Nel 2025 la Germania ha importato 76,2 TWh ed esportato 54,3 TWh, con un saldo netto di 21,9 TWh: il 5% di quanto ha prodotto in casa e il 22,6% in meno rispetto al 2024. L’agenzia spiega che si importa quando produrre altrove costa meno, e infatti l’export è cresciuto dell’11,1%. Le rinnovabili in Germania tengono accese le luci, e la corrente arriva anche a chi sta oltre confine.
Il conto si vede all’ingrosso, dove la media è stata 89,32 euro al MWh, il 13,8% in più dei 78,51 del 2024. In 573 ore su 8.760 il prezzo è sceso sotto zero (il 6,5% dell’anno), in 40 ha superato i 300 euro. Un prezzo sotto zero indica un surplus che rete e domanda non riescono ad assorbire. Nello stesso anno l’eolico a terra ha installato appena 4,5 GW nuovi, quello in mare 0,29 GW. In altri termini: ci sono momenti dove l’elettricità in Germania non costa praticamente nulla, altri in cui costa carissima, e una media: in questa media, l’elettricità in Germania è tra le più costose d’Europa.
Sul carbone i timori si sono rivelati eccessivi. Nell’aprile 2024 scrivevamo che le previsioni di più carbone dopo l’addio all’atomo (un altro argomento da avvocati) non si erano avverate. Tre settimane prima avevamo contato 15 centrali a carbone spente in un fine settimana, con il carbone al 26,1% nel 2023. Ricalcolando sui dati del 2025, carbone fossile e lignite fanno insieme 95,4 TWh su 437,6, cioè il 21,8%. Il carbone fossile è salito del 3,0%, la lignite è scesa del 5,4%, e il gas è cresciuto del 6,4% fino al 13,8% della produzione. Le basi di calcolo non coincidono del tutto, quindi il confronto vale come ordine di grandezza.
La Germania rimpiange il nucleare?
A parole, ai piani alti, sì. Il 15 gennaio, a Dessau, il cancelliere Friedrich Merz ha definito un grave errore strategico l’uscita dall’atomo. Secondo lui i tre reattori rimasti andavano almeno tenuti accesi, perché la capacità di generazione ora non basta, e nessun altro paese rende la transizione così costosa e complicata. Il 10 marzo, nella cronaca ripresa da DW, ha spiegato però che tornare indietro non si può, anche se personalmente gli dispiace. Si lavora con l’assetto che c’è, alla fine il rimpianto ha avuto vita breve: due mesi.
La politica ha già fatto i conti. La ministra dell’Economia e dell’Energia Katherina Reiche ha escluso di rimettere in funzione le centrali. La Cdu parla soltanto di verificare se i reattori spenti più di recente siano riattivabili, senza un piano, e i Verdi considerano l’addio irreversibile. Perfino il capo di RWE, Markus Krebber, ha fatto sapere che le aziende non finanzieranno i piccoli reattori modulari. Nel 2023 raccontammo la chiusura degli ultimi tre, e a distanza di tre anni nessuno ha trovato la chiave per riaccenderli.
Cosa manca per arrivare all’80% di rinnovabili?
L’obiettivo ufficiale per le rinnovabili in Germania nel 2030 è un’elettricità rinnovabile all’80%, e la distanza si misura in fretta: BDEW dava il 55,1% dei consumi lordi nel 2024 e il 55,8% nel 2025, cioè 0,7 punti in dodici mesi. A quel passo il 2030 si chiude poco sopra il 59%. L’obiettivo netto per il 2025 era 346 TWh da rinnovabili. Fraunhofer ISE ne ha contati 278 in totale, con l’espansione lenta dell’eolico a fare da freno. Nel pezzo del 2024 citavamo il 51,8% del consumo lordo nel 2023, contro il 55,8% del 2025: circa 2 punti l’anno, quasi il triplo dell’ultimo passo, sempre che le due serie usino lo stesso metro. In altri termini: di questo passo, la Germania fa un buco grande così nell’acqua.
Il conto da 55,8% a 80%, anno per anno
Orizzonte stimato: 2033-2038 per l’80% di rinnovabili sui consumi lordi, contro il 2030 dichiarato. E per arrivarci, il ritmo dovrebbe salire dai 0,7 punti dell’ultimo anno a 2-3,5 punti l’anno. Servono più turbine di quante ne siano arrivate nel 2025 (4,5 GW a terra, 0,29 GW in mare). Mancano anche reti e accumuli che assorbano le 573 ore di prezzi negativi, e una domanda capace di spostarsi. La mia stima: a fine 2030 la quota sui consumi lordi si fermerà tra il 62% e il 70%.
Alla fine tutto si riduce a un’unità di misura da cucina. Un MWh all’ingrosso a 89,32 euro vale 9 centesimi al kWh. È più o meno il costo di un ciclo di lavatrice a 60 gradi, prima che reti, oneri e tasse facciano il loro mestiere.
Le rinnovabili in Germania coprono già più di metà della produzione elettrica: alla bolletta però, per ora, nessuno l’ha ancora spiegato.