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Medicina

Minoxidil orale: dopo quasi 30 anni una pillola contro la calvizie

Una compressa di minoxidil orale ha battuto il placebo su 536 uomini in 6 mesi, e ora l'azienda mira all'approvazione FDA.

Un giovane osserva con aria preoccupata un capello tra le dita e il palmo dell'altra mano. Minoxidil
Foto: Sanket Mishra / Pexels

Esiste una pillola di minoxidil orale che fa ricrescere i capelli agli uomini con la fronte che si allarga? Secondo l’azienda americana Veradermics la risposta è sì, e il comunicato del 19 ottobre porta i numeri della Fase 3: la sua compressa VDPHL01 ha battuto il placebo su 536 uomini in 6 mesi. Ora spetta alla FDA, l’ente statunitense che autorizza i farmaci, decidere se concedere il via libera: per l’azienda sarebbe la prima pillola non ormonale approvata contro la calvizie comune.

Cosa ha misurato lo studio sul minoxidil orale

Lo studio si chiama ‘304 e ha seguito per 6 mesi uomini con calvizie da lieve a moderata. I partecipanti sono stati divisi a sorte in 3 gruppi. Un gruppo ha preso 1 compressa da 8,5 milligrammi al giorno e un altro ne ha prese 2. Il terzo ha ricevuto un placebo, cioè una pastiglia identica ma senza principio attivo. Né i pazienti né i medici sapevano chi avesse ricevuto cosa, e questa procedura, detta doppio cieco, evita che le aspettative influenzino il risultato.

Studio ‘304: minoxidil orale a rilascio prolungato su 536 uomini

Fonte: comunicato di Veradermics del 19 ottobre 2026, studio registrato come NCT06972264. Una pubblicazione con revisione tra pari non risulta ancora disponibile.

Dati chiave: Fase 3 randomizzata, in doppio cieco e controllata con placebo, con VDPHL01 8,5 mg in 1 o 2 dosi al giorno per 6 mesi. Capelli spessi in più per cm²: 28,6 (1 dose), 36,4 (2 dosi) e 6,6 (placebo), con p<0,0001 per i due gruppi trattati. Miglioramento dichiarato dai partecipanti: 78,8%, 85,0% e 35,3%. Edema periferico: 2,8%, 4,5% e 0,6%. Ipertricosi: 2,2%, 9,0% e 0%.

Perché il minoxidil, nato per la pressione, fa crescere i capelli

Il minoxidil nasce negli anni Sessanta come farmaco contro la pressione alta, perché allarga i vasi sanguigni e lascia scorrere il sangue con meno resistenza. Chi lo prendeva notava un effetto collaterale curioso: i peli crescevano sulla testa e anche altrove. L’ipotesi più citata dice che il farmaco porta più sangue ai follicoli, i piccoli sacchetti da cui spunta ogni capello. Con più sangue arrivano più nutrienti e più ossigeno, e il capello cresce meglio.

Da quella scoperta fortuita è nata la lozione da frizionare sul cuoio capelluto, approvata nel 1988 con il nome di Rogaine. A giugno FP aveva raccontato la storia in un pezzo sui tre farmaci maschili nati per tutt’altro scopo. Le alternative alla finasteride, come il microRNA e l’iniettabile ABS-201, erano allora ancora “di là da venire”. Oggi a presentare i dati di una Fase 3 è proprio il vecchio minoxidil, passato dalla lozione alla compressa.

Da qualche anno molti dermatologi prescrivono già il minoxidil in compresse a basso dosaggio, anche se per la calvizie non è autorizzato. Si chiama uso off-label, cioè fuori indicazione. VDPHL01 è invece una formulazione a rilascio prolungato, in altre parole una compressa che cede il principio attivo poco alla volta. L’azienda la sta portando verso l’approvazione ufficiale per la calvizie maschile.

Quanti capelli in più dà davvero, al netto del placebo

Dopo 6 mesi il gruppo da 1 compressa ha guadagnato in media 28,6 capelli spessi per centimetro quadrato. Il gruppo da 2 compresse ne ha guadagnati 36,4. La peluria sottile resta fuori dal conteggio. Anche il placebo ha guadagnato qualcosa, 6,6 capelli per centimetro quadrato, e il confronto corretto sottrae quel valore. Restano così circa 22 capelli in più con 1 compressa di minoxidil orale e circa 30 con 2, un calcolo di FP sui numeri del comunicato.

C’è poi la percezione dei partecipanti. Il 78,8 per cento di chi ha preso 1 compressa dichiara di aver visto un miglioramento, come l’85 per cento di chi ne ha prese 2. Nel gruppo placebo la stessa risposta arriva dal 35,3 per cento, cioè da più di 1 persona su 3.

Gli effetti collaterali del minoxidil e i dati che ancora mancano

Antonella Tosti, dermatologa dell’Università di Miami, parla di un possibile “nuovo standard di cura”, sempre al condizionale. Il comunicato riferisce zero eventi gravi attribuiti al trattamento e zero problemi cardiaci di rilievo. Il dato pesa, perché il minoxidil nasce come farmaco per la circolazione. Il gonfiore alle caviglie (edema periferico) compare nel 2,8 per cento di chi prende 1 compressa e nel 4,5 per cento di chi ne prende 2, contro lo 0,6 per cento del placebo. L’ipertricosi, cioè la crescita di peli dove non servono, arriva al 9 per cento con la dose doppia e resta a zero con il placebo.

I dati disponibili vengono per ora dal comunicato dell’azienda e si fermano a 6 mesi. Quelli a 12 mesi del minoxidil orale dovrebbero arrivare dallo studio ‘302, un altro test dello stesso farmaco su 519 uomini i cui primi risultati risalgono ad aprile. Il comunicato non indica una data per la richiesta di approvazione alla FDA.

Dalla Fase 3 alla farmacia: cosa manca ancora

Orizzonte stimato: breve, 1-3 anni (stima di FP).

Mancano i dati a 12 mesi dello studio ‘302, attesi entro fine 2026, la richiesta di approvazione alla FDA, senza data nel comunicato, e i mesi di revisione che ne seguono. Lo studio sulle donne (556 partecipanti, dose da 4,5 mg) darà i risultati nella prima metà del 2027. I primi a beneficiarne sarebbero gli uomini con calvizie da lieve a moderata, gli unici su cui esistono dati di Fase 3. Il bilancio da tenere a mente: circa 22-30 capelli netti per cm², ipertricosi al 9% con la dose doppia e un prezzo ancora ignoto.

Quanto costerà in farmacia una compressa di minoxidil orale con il bollino della FDA, in confronto alle pastiglie per la pressione che molti dermatologi prescrivono già per i capelli? Staremo a vedere.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn