Le terapie psichedeliche sperimentali per la depressione portano con sé un problema pratico: una giornata intera in clinica sotto osservazione, che per un ospedale significa una stanza occupata e personale dedicato per ogni singolo paziente. Uno spray psichedelico a base di mebufotenina prova a cambiare questa abitudine, perché nello studio di fase 2b (la tappa in cui si cerca la dose giusta) su 193 pazienti la maggior parte era pronta alla dimissione dopo 90 minuti.
Una dose singola ha alleggerito i sintomi di depressioni che resistono ad almeno 2 farmaci, con un effetto ancora presente dopo 8 settimane. Risultati davvero notevoli, che incoraggiano i ricercatori: e allora diamo un’occhiata più ravvicinata.
Cosa ha fatto lo spray psichedelico ai 193 pazienti
Il farmaco si chiama BPL-003 ed è una versione nasale della mebufotenina (5-MeO-DMT), presente in molte piante e nel veleno del rospo del fiume Colorado. Lo sviluppano Atai Life Sciences e Beckley Psytech, che lo hanno provato in 6 paesi su persone con depressione da moderata a grave.
Una singola dose riduce rapidamente i sintomi depressivi con benefici che durano fino a 8 settimane, aprendo una nuova via terapeutica per chi non risponde alle cure tradizionali.
Ai partecipanti dello studio è stata data una sola dose da 8 mg, da 12 mg o da 0,3 mg, quest’ultima con funzione di controllo. Dopo 29 giorni il punteggio sulla scala MADRS (il questionario con cui i medici misurano la depressione) era sceso di 12,1 punti con 8 mg. Con 12 mg il calo era di 11,1 punti, mentre il controllo, con una dose minuscola dello stesso farmaco, ne aveva persi comunque 5,8.
Il miglioramento è comparso già il giorno dopo, secondo il Financial Times, e alla fine delle 8 settimane non si era ancora fermato.
Lo studio di fase 2b in numeri
Annuncio: Atai Life Sciences e Beckley Psytech, riportato da BioSpace e OINDP News.
Dati chiave: 193 pazienti con depressione resistente, dosi singole da 8, 12 e 0,3 mg. A 29 giorni il punteggio MADRS scende di 12,1, 11,1 e 5,8 punti, con un valore p di 0,0038 tra 12 mg e controllo.
Dalle 8 ore di psilocibina ai 90 minuti di mebufotenina
A dicembre 2025 avevamo raccontato la terapia con psilocibina sintetica, che prevede 8 ore in clinica con un terapeuta sempre presente. Facendo due conti, i 90 minuti di questo spray sono meno di un quinto di quel tempo.
Le aziende puntano sul percorso già aperto da Spravato, lo spray derivato dalla ketamina di cui parlammo a gennaio 2025. BPL-003 usa infatti un dispositivo nasale già approvato. Lo psichiatra David Feifel, direttore del Kadima Neuropsychiatry Institute, parla di un effetto robusto, sostenuto per almeno 2 mesi.
I due dosaggi hanno dato risultati equivalenti. Con 12 mg aumentavano però nausea, mal di testa, pressione e ansia, quindi le aziende vogliono portare in fase 3 la dose da 8 mg, che sembra meglio tollerata.
Quanto manca prima di una prescrizione
Orizzonte stimato: 3-7 anni, se la fase 3 parte presto e conferma i dati.
Al momento dell’annuncio il disegno della fase 3 era ancora da concordare con la FDA. Un’estensione dello studio prova intanto una seconda dose da 12 mg dopo 8 settimane, quindi una dose sola potrebbe non bastare per sempre. I primi beneficiari sarebbero le persone che non rispondono ad almeno 2 farmaci.
Per ora nei dati c’è una poltrona che si libera dopo 90 minuti. Perché lo spray psichedelico arrivi in un ambulatorio qualunque, dove quella poltrona servirà al paziente successivo, bisogna ancora passare per la fase 3.