Una siringa preriempita, da fare in studio dermatologico ogni quattro mesi circa. Niente schiume da spalmare al mattino o compresse da prendere a stomaco vuoto, e niente effetti collaterali sessuali da inseguire come capita con la finasteride. Funziona così, almeno sulla carta, ABS-201: il farmaco contro la calvizie che Absci ha disegnato con l’intelligenza artificiale, e che ieri ha chiuso la prima fase di test sugli umani.
I volontari sani lo hanno tollerato bene. Nessun evento avverso serio (solo qualche lieve mal di testa), e soprattutto un dato che ha fatto alzare le sopracciglia ai dermatologi: l’anticorpo resta in circolo molto a lungo. In pratica, per chi lo userà davvero, due o tre iniezioni in sei mesi potrebbero bastare.
Cinque ore dopo l’annuncio, Eli Lilly ha confermato un investimento da quaranta milioni di dollari in azioni della società. Il colosso americano dei farmaci dimagranti entra così in un campo nuovo: la dermatologia di prescrizione.
Otto mesi fa, sei macachi e una promessa
Nell’ottobre del 2025 vi ho raccontato la storia di sei macachi pelosi in un laboratorio di Vancouver. Erano la prova preclinica di ABS-201, e i tempi annunciati erano questi: trial umani a fine 2025, primi dati a metà 2026. Siamo andati puntuali al millimetro. La cosa, di per sé, già merita una nota: nel mondo dei farmaci sperimentali le tempistiche promesse di solito slittano di mesi, a volte di anni.
Il meccanismo da osservare sugli uomini è lo stesso degli studi su topi e macachi: ABS-201 è un anticorpo che si attacca a una proteina chiamata recettore della prolattina, presente sui follicoli dei capelli. Bloccandola, i follicoli dormienti tornano a produrre capelli nuovi. Non è un rallentamento della caduta come fa la finasteride, è ricrescita vera e propria (anche se non definitiva, occorre “ricaricarla”). Almeno questo dicevano gli studi sui topi e sui macachi.
Perché Lilly ha comprato azioni di chi ha sviluppato ABS-201
L’investimento di Eli Lilly va letto come quello che è: una scommessa con una quota di minoranza in una società che sta sviluppando il suo prodotto da sola. In sostanza, Lilly compra un posto in prima fila per vedere come va. Se ABS-201 funzionerà nelle prossime fasi, avrà il diritto di trattare per prima. Saggio, e non insolito per queste aziende.
Potrebbe, peraltro, essere una doppia “vittoria”, perché lo stesso anticorpo viene sviluppato anche per l’endometriosi. Una malattia che colpisce circa una donna su dieci in età fertile, e che oggi si combatte con farmaci ormonali pesanti o con la chirurgia. Il legame con i capelli è proprio la prolattina: la stessa proteina che parla ai follicoli parla anche all’utero.
Se l’anticorpo funziona da una parte, c’è una possibilità ragionevole che funzioni anche dall’altra. Si vedrà. Per ora Absci ha annunciato che partirà con un trial di fase intermedia entro fine anno.
Cosa cambia per chi perde i capelli
Va detta una cosa, perché in questi casi l’entusiasmo viaggia veloce e i tempi reali sono altri. La Fase 1 ha provato che il farmaco è ragionevolmente sicuro e che resta in circolo abbastanza a lungo. Non ha ancora raccolto dati specifici sulla ricrescita dei capelli per gli esseri umani. Quei dati arriveranno fra qualche mese, sui pazienti con alopecia, e saranno la prova vera. Da lì, se le cose vanno, servono altri due o tre anni di test su numeri grandi prima dell’approvazione.
Il prezzo, quando arriverà, sarà quello degli anticorpi monoclonali: decisamente non tanto vicino ai quattro euro al mese (come il minoxidil generico). Parliamo di migliaia di euro l’anno, almeno all’inizio: lo prenderanno gli americani con una buona assicurazione, e in Europa quelli che possono pagarselo di tasca propria, fuori dal sistema sanitario. Solo dopo, e non subito, diventerà accessibile davvero. È la traiettoria standard di questi prodotti.
Resta da vedere se ABS-201, sui pazienti veri, farà quello che ha fatto sui macachi. Ad ogni modo, otto mesi fa qui parlavamo di sei scimmie pelose e di una promessa: oggi parliamo di un farmaco in Fase 1 con quaranta milioni di Lilly addosso e una doppia indicazione.
Vale la pena di seguire.
Cosa ha annunciato Absci
Annuncio: dati interim di Fase 1 della sperimentazione HEADLINE, comunicati il 24 giugno 2026. Risultati chiave: nessun evento avverso serio, mal di testa lieve come effetto più frequente, emivita stimata di almeno 65 giorni, compatibile con una dose ogni 2-3 mesi.
Finanziamento: collocamento da 100 milioni di dollari a 7,41 dollari per azione, chiusura prevista il 25 giugno 2026. Eli Lilly ha sottoscritto la quota maggiore, circa 40 milioni. Comunicato Absci · 8-K SEC.
Quanto manca alla farmacia
Orizzonte stimato: 3-5 anni per la calvizie, se tutto va liscio. Forse di più per i risultati sull’endometriosi, il cui iter parte adesso.