Vi racconto la nascita delle nazioni elettriche
Dopo Hormuz una nazione che compra energia a carichi ne importa anche i rincari, e c’è chi ha deciso di produrla in casa.
Dopo Hormuz una nazione che compra energia a carichi ne importa anche i rincari, e c’è chi ha deciso di produrla in casa.
L’accumulo a batteria da 4 ore costa meno delle centrali a gas di punta, accese solo nei picchi di consumo, in 43 mercati su 43.
La Cina ha creato una batteria ad acqua che regge 120mila cicli di carica: fino a 300 anni di uso, senza litio e senza rischio di incendio.
Addionics rifà il collettore di corrente della batteria: meno calo di autonomia col freddo. Ma serve un grande produttore che lo adotti.
La UE vuole batterie sostituibili per tutti, tranne per i dispositivi che le persone usano davvero ogni giorno.
Ecco come le batterie auto al litio vengono testate per resistere a temperature estreme e garantirne la longevità.
Nel Gobi un impianto da 1 GW immagazzina calore in sale fuso a 550°C e restituisce energia per otto ore dopo il tramonto, senza batterie al litio.
Una batteria nucleare pensata per sopravvivere a te, ai tuoi figli, forse alla civiltà che l’ha costruita. La Cina ci riprova.
La batteria più economica di casa non si chiama batteria. È lo scaldabagno intelligente, e costa la metà.
Nexis, questo il suo nome, può raggiungere fino a 235 kWh per impianto. Il roll-out parte entro dicembre: ma da noi quando?
In Olanda parte 1 GWh di batterie ferro-aria per accumulare vento per quattro giorni. Bene. Ma c’è un numero che nessuno cita.
Una batteria che è un silos di pietra ollare ha riscaldato un comune finlandese per un anno intero. Senza una singola interruzione.
I cinesi inventano una batteria ad acqua che potresti svuotare nell’orto. Immagazzina solo un terzo del litio, ma può durare 300 anni.
La centrale nucleare è ferma da cinque anni. Ora, sullo stesso terreno, arrivano batterie più potenti del reattore che hanno spento.
Un impianto giapponese recupera il 90% del litio dalle batterie usate. Ma solo il 14% delle batterie arriva al riciclo.
Tredici anni di teoria, un sandwich di materiali e un laser: l’Australia presenta la batteria quantistica. Ancora piccola, molto, ma esiste davvero.
La batteria ai funghi dell’EMPA svizzero combina lievito e stampa 3D: produce energia per giorni, poi si decompone nel compost. Zero scarti.
Una batteria alimentata a zucchero e vitamina B2 batte i sistemi al platino. La riboflavina fa da mediatore elettronico come nel corpo.
Argonne Lab trova additivi che curano le batterie come farmaci: l’intelligenza artificiale scopre 125 combinazioni per prestazioni super
Rocce + acqua + pressione = accumulo energia. Quidnet trasforma pozzi di petrolio in mega batterie da 300 MW senza litio.
Una batteria di sabbia da 100 MWh entra in funzione a Pornainen: un modello che unisce sostenibilità, innovazione e addio al fossile.