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Refold, l’ufficio-scrivania pieghevole di cartone mi lascia perplesso

La scrivania pieghevole, realizzata in Nuova Zelanda, offre un'alternativa sostenibile e pratica per chi lavora in remoto ma inquieta per il valore simbolico.

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Quando ci siamo occupati di flessibilità e mobilità del lavoro ibrido “asimmetrico e luminoso” non immaginavamo che la parola “mobilità” fosse presa così alla lettera. Il lavoro remoto è diventato sempre più comune, con una pandemia come detonatore. Lavoratori nomadi, con laptop e smartphone, cercano soluzioni pratiche per lavorare in qualsiasi angolo del mondo. Refold risponde a questa esigenza… con una scrivania pieghevole e portatile in cartone. Ma perché proprio in cartone?

Le fasi del “montaggio” della scrivania pieghevole in cartone Refold

Nulla di personale contro il cartone, intendiamoci

I mobili in cartone ondulato riciclato sono leggeri, economici e a basso impatto ambientale. Si adattano a diverse esigenze, per non parlare delle innumerevoli personalizzazioni possibili. Questa scrivania pieghevole di Refold, ad esempio, permette di lavorare sia seduto che in piedi, pesa solo 6,5 kg e si monta in meno di 2 minuti. Può sostenere fino a 60 kg, più che sufficiente per un uso quotidiano. A fine giornata basta ripiegarla e riporla nella sua custodia. Un’ottima soluzione per chi vive in spazi ridotti o in movimento, come furgoni o tiny house. E poi è al 100% riciclabile, inutile dirlo.

E allora perchè sono perplesso?

Non posso negare che questo oggetto sia interessante, magari utile, ma in un mondo in cui l’intelligenza artificiale e l’automazione minacciano posti di lavoro, l’idea di un ufficio in cartone può assumere un significato più cupo. In un periodo di licenziamenti nel settore tecnologico e preoccupazioni per il futuro del lavoro, l’ufficio in cartone non mi arriva come la consacrazione della “leggerezza” e della “portabilità” del lavoro, ma come un suo svilimento. Sembra quasi il presagio di un futuro precario per molti lavoratori.

scrivania pieghevole
La “postazione” completa. Che effetto vi fa?

E voi, cosa ne pensate di questa scrivania pieghevole? Vi appare come il simbolo di un futuro più verde o di un futuro incerto?

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn