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Trasporti

Decollo imminente: gli aerei ad idrogeno stanno per cambiare il cielo

Beyond Aero svela un powertrain ad idrogeno, segnando il decollo verso l'aviazione sostenibile.

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Il cielo sta per accogliere una rivoluzione silenziosa ma potente. Gli aerei alimentati ad idrogeno, una volta relegati ai laboratori di ricerca e ai sogni degli ingegneri, stanno ora prendendo forma concreta e avvicinandosi al decollo. Grazie ad alcune startup innovative, il futuro dell’aviazione sostenibile è quasi qui.

Un viaggio di 1500 chilometri alimentato da celle a combustibile non è più un’utopia, ma una realtà tecnologica in divenire. Con una visione chiara e una missione decisa, l’industria dell’aviazione sta aprendo un nuovo capitolo, promettendo un mondo di viaggi più verdi e responsabili.

Idrogeno al decollo: si parte per il domani

L’aria nei saloni del recente Paris Air Show era carica di aspettative. Al centro dell’attenzione c’era un oggetto che sembrava uscito da una macchina del tempo, ma era ben radicato nella realtà: un powertrain a celle a combustibile ad idrogeno, orgogliosamente esposto da Beyond Aero, una startup con sede a Tolosa.

L’idrogeno è la chiave per sbloccare un futuro sostenibile nell’aviazione. La startup francese ha testato con successo un dimostratore in scala ridotta da 85 kilowatt, un passo cruciale nella progettazione di un aereo commerciale.

“Anche se nella sua forma attuale serve solo all’aviazione ultraleggera, il test riuscito del powertrain è un passo cruciale nel nostro percorso di sviluppo tecnico,” ha dichiarato il co-fondatore di Beyond Aero, Hugo Tarlé.

Decollo
Airbus testerà l’alimentazione a idrogeno su un aereo di linea commerciale modificato per trasportare un motore aggiuntivo.

1500 chilometri: non male come inizio

L’aereo in versione commerciale avrà una portata di 800 miglia nautiche (circa 1480 km) e sarà alimentato da un powertrain da 1 MW. Non sarà una singola grande cella a combustibile da un megawatt, ma più celle. Sarà basato sulle stesse scelte tecniche mostrate sul velivolo dimostrativo.

“Con la tecnologia delle celle a combustibile ad idrogeno, potremmo raggiungere una certa prestazione in termini di autonomia del nostro aereo. Ci siamo resi conto che con un’autonomia di 800 miglia nautiche, potremmo coprire l’80% del mercato dei jet privati” ha detto Tarlé.

Batterie? No grazie, siamo a dieta!

Un velivolo che vada solo a batteria non è un’opzione, sono troppo pesanti per un aereo. Tuttavia, ci sarà l’ibridazione della cella a combustibile con le batterie per le fasi in cui è richiesta potenza extra, come durante i decolli.

Tarlé ha anche sottolineato l’urgente necessità di decarbonizzare gli aerei da affari a causa delle loro emissioni di CO2. “Le emissioni di CO2 per passeggero in un jet privato sono 10 volte superiori a quelle di un passeggero di linea,” ha detto.

Il fattore nella scelta di un aereo di dimensioni relativamente ridotte, però, è stato il processo di certificazione.“Come giovane startup, è più realistico puntare a una certificazione di categoria CS 23 piuttosto che a una certificazione per un aereo di linea,” ha detto Tarlé. Buona idea.

Le fasi di messa a punto del prototipo.

Sfida anche nel design: non solo un “bel musetto”

Parlando delle sfide di progettazione, padroneggiare le caratteristiche dell’idrogeno e dell’ossigeno all’interno della cella a combustibile è forse il compito più critico. “Per ottenere la massima efficienza della cella a combustibile, stiamo considerando diversi fattori come l’uso di un compressore, un intercooler e un filtro, oltre a cambiare le caratteristiche dell’idrogeno (ad esempio, aumentando la sua temperatura) prima che raggiunga l’anodo della cella a combustibile,” ha detto.

Non è tutto: c’era da pensare al sistema di raffreddamento. “Dobbiamo evacuare molta energia termica, il che aggiunge molto peso. Padronizzare la complessità del sistema di raffreddamento era fondamentale, e abbiamo brevettato una soluzione a riguardo” .

CVD: l’idrogeno è pronto al decollo

L’era degli aerei alimentati ad idrogeno è alle porte. Startup come Beyond Aero e colossi come Airbus convergono sugli stessi obiettivi: non si tratta più di un sogno lontano, ma di una realtà in divenire. Il suo decollo può essere un nuovo capitolo entusiasmante nella storia dell’umanità.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn