Il telefono vibra sul tavolo mentre sei occupato a fare altro, ma a rispondere ci ha già pensato un segretario spesso appena 3,2 millimetri, che porti attaccato allo smartphone. Chiede chi chiama e perché, gestisce le richieste dell’interlocutore e poi confronta le sue risposte con le regole che gli hai dato. Se è un’offerta per cambiare il contratto della luce la congeda con garbo, se invece richiede il tuo intervento perchè è una chiamata urgente di famiglia ti coinvolge di persona. Si chiama TonoCard, è su Kickstarter e funziona come un collaboratore che non prende mai le ferie.
Un segretario con il filtro per i seccatori
Il principio lo conosce chiunque abbia avuto un ufficio con la porta a vetri: qualcuno sta fuori e decide chi entra. Qui sta dentro una card con display OLED, compatibile con iOS e Android. Risponde al posto tuo e accende luce e vibrazione solo quando la chiamata merita attenzione, come racconta Gadgetify. La campagna promette che l’AI subentri in 5 secondi, un tempo che noi impieghiamo giusto per decidere di far finta di niente davanti a un numero sconosciuto.
Per tutto il resto c’è l’app. Lì si legge chi ha chiamato e cosa voleva, con la risposta data dal segretario, così a fine giornata sai chi richiamare. I venditori di luce e gas vengono liquidati senza salamelecchi, secondo le regole che decidi tu. Di tutta la scena ti accorgi soltanto se vai a guardare. Mmm… mi suona tipo “dona a noi la Pace”.
La tua voce in copia e due assistenti AI amici
A questo punto la faccenda si fa più curiosa. La TonoCard può clonare la tua voce, una tecnologia che già a ottobre 2024 ingannava anche gli esperti, e usarla per rispondere agli altri. Bisognerà vedere cosa succede quando chiama tua madre. E con le telefonate impara anche le tue preferenze. Collegata a Codex e WorkBuddy, due assistenti AI che eseguono compiti per conto tuo, prenota appuntamenti e organizza servizi, poi richiama anche le persone che desideri ricontattare.
TonoCard in cifre, con chi le dice
Scheda tecnica: la card misura 3,2 mm di spessore e ha un display OLED. La batteria da 500 mAh dichiara 30 giorni di autonomia, la ricarica è magnetica e il collegamento usa il Bluetooth 5.3 (dati del produttore, riportati da Gadgetify). Campagna: l’obiettivo era di circa 4.600 euro e ne sono arrivati circa 15.600, da 89 sostenitori, con chiusura il 29 novembre (dati Kicktraq, convertiti in euro).
Quanto manca, e un po’ di archivio
Per ora il segretario AI resta una promessa. Prezzi e consegne vanno cercati nella pagina della campagna, che ha ancora una quarantina di giorni davanti. Chi segue FP da tempo ricorderà Daisy, la nonna AI di Virgin Media O2 che a novembre 2024 teneva al telefono i truffatori chiedendo quale tasto premere. Lei faceva perdere tempo agli scocciatori, la TonoCard lo fa risparmiare a te. Poi c’è Bee, il gadget che nel marzo 2025 registrava la giornata e inventava qualche ricordo: un precedente da tenere d’occhio.
Se la TonoCard arriverà davvero in tasca, avremo un segretario di 3,2 millimetri che respinge i call center con più educazione di noi. Ci passerà soltanto le telefonate che valgono la voce. Fino ad allora il segretario più economico in circolazione resta il tasto rosso del “rifiuta”: non ha batterie da ricaricare, e non ha mai richiamato nessuno.