“Ma se cade internet, tu, un modo per chiamarmi ce l’hai?” ” – Sì, ho un modem radio e un software, e un vicino con le stesse due cose a un chilometro da me”. Il dialogo è inventato, ma vi fa capire subito di cosa parliamo. In un video pubblicato questa settimana e ripreso da Hackaday, uno youtuber che si fa chiamare The Tech Prepper mostra come far chiacchierare due computer distanti usando solo un modem radio a onde corte, un cavo, e questo software di rete che si chiama appunto Reticulum. Niente Wi-Fi o cavi telefonici, niente antenna Starlink sul tetto. Praticamente il mezzo è l’aria: aria cifrata.
Cerco di capire e di farvi capire. Allora. Reticulum è uno stack di rete: cioè quel pezzo di software che, sul vostro computer, si occupa di trasformare “voglio mandare un messaggio a Marco” in pacchetti che partono e arrivano. Fin qui, è come internet. La differenza è che internet ha bisogno di server, di indirizzi IP, di aziende telefoniche e di cavi sottomarini, Reticulum no. Ogni nodo genera da solo le proprie chiavi crittografiche, non esiste un indirizzo assegnato da qualcuno, e i pacchetti rimbalzano da un dispositivo all’altro cercando la strada. Se il vicino con il modem radio non è raggiungibile, i pacchetti cercano un altro vicino. Un po’ come si passavano voce le persone in piazza, prima degli altoparlanti.
Il sogno cyberpunk e la stanza chiusa
L’idea di una rete decentralizzata che sopravviva alla caduta di internet non è nuova. Nove mesi fa raccontammo Bitchat, l’app di Jack Dorsey che fa la stessa cosa via Bluetooth, con la limitazione di funzionare solo entro qualche decina di metri. Reticulum punta più lontano: le radio a onde corte, in condizioni buone, coprono continenti. E lo scenario è quello che i preppers rincorrono da sempre, gli stessi che si preparano a una tempesta solare capace di spegnere internet o a una Russia che stacca il suo pezzo di rete dal resto del mondo.
Al momento, il modem radio del Tech Prepper non trasmette in aria. Il segnale finisce dentro un carico fittizio, cioè un pezzo di metallo che assorbe l’onda e non la lascia uscire dall’antenna. Il motivo è banale: sulla banda dei radioamatori è vietato trasmettere segnali cifrati. Il divieto viene dalle Radio Regulations dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni, modificate nel 2003 e recepite in quasi tutti i Paesi che assegnano bande ham, Italia inclusa.
La radio amatoriale nasce come servizio pubblico in chiaro, controllabile da chiunque abbia una licenza. Reticulum, di default, cifra tutto: le due cose si escludono.
Reticulum, aperto ma non troppo
C’è una questione legata alla licenza. Reticulum viene spesso raccontato come progetto open source, ma è vero solo in parte: la licenza dell’implementazione di riferimento contiene restrizioni d’uso che le definizioni classiche di software libero non ammettono. A luglio 2025 il progetto ha rilasciato la versione 1.0 dopo nove anni di beta, con il passaggio ex machina dalla vecchia cifratura AES-128 a un più solido AES-256. Poi, a inizio 2026, il fondatore Mark Qvist ha annunciato al FOSDEM di Bruxelles che si fa da parte, e alla comunità è toccato aprire un tavolo su cosa farne.
Un progetto ancora troppo giovane per essere già orfano.
Reticulum in breve
Progetto: Reticulum Network Stack, avviato da Mark Qvist nel 2016. Rilascio 1.0 il 14 luglio 2025, fine della fase beta. Attuale documentazione ufficiale: RNS 1.4.0.
Dati tecnici: cifratura end-to-end di default (X25519, Ed25519, AES-256), nessun IP, nessun DNS, ogni nodo si autoassegna le chiavi. Funziona su LoRa, radio a onde corte, seriale, TCP/IP e Wi-Fi. Scritto in Python, gira anche su un Raspberry Pi Zero.
Quando servirà, davvero
Orizzonte stimato: incerto, direi 5 anni prima che se ne faccia un uso non di nicchia; e forse mai, se le regolamentazioni non cambiano.
Sulle bande LoRa senza licenza, a corto raggio, poche centinaia di metri, Reticulum è già usabile e legale oggi: il modo più realistico per costruire una rete di quartiere, che funzioni in casi di emergenza. Sulla radio HF a lungo raggio, resta un progetto da laboratorio. I primi a beneficiarne saranno gli attivisti in Paesi con internet censurato, non tanto il prepper italiano che immagina il grande blackout.
Mi sono reso conto, durante l’articolo, che il dialogo iniziale va rivisto leggermente. Ve lo ripropongo: “E allora, in pratica, ce l’hai o non ce l’hai un modo per chiamarmi?” ” – Legalmente, per ora, posso chiamarti solo se sei in un raggio di cento metri.” Il vicino con il modem radio, per Reticulum, è ancora un’idea.