Uno smartphone a 12 anni (e anche prima o talvolta molto prima) finisce tra le mani dei bambini con un sacco di alibi “comodi” per i genitori: serve a chiamare casa, ad essere rintracciabili, a scrivere agli amici, o ad organizzarsi dopo scuola. E poi, naturalmente, a molto altro. Nella stessa tasca, poi, entrano video, fotografie e giudizi sull’aspetto fisico, disponibili in ogni momento o pausa della giornata.
Un team di ricercatori ha esaminato i dati dell’Adolescent Brain Cognitive Development Study, un ampio progetto statunitense che segue bambini e adolescenti nel tempo. Nell’analisi pubblicata su JAMA Network Open, oltre 6.200 partecipanti (circa il 70% del campione considerato) possedevano già un telefono a 12 anni.
Tra loro, il 9% riferiva episodi di alimentazione incontrollata. A 14 anni, circa il 24% segnalava almeno un sintomo legato ai disturbi alimentari. La quota scendeva al 16% tra i ragazzi che all’età di 12 anni non avevano ancora avuto uno smartphone.
La questione non finisce all’uscita di scuola
Lo dico subito: il telefono, da solo, non spiega quei numeri. Può essere usato per parlare con un amico oppure per scorrere per ore immagini di corpi selezionati, modificati e confrontati con il proprio. Lo studio non stabilisce quali contenuti abbiano visto i ragazzi, né quanto abbiano inciso.
Attenzione, però: nella sua osservazione, è anche vero che lo studio ha trovato un’associazione tra il possesso precoce dello smartphone e una maggiore tendenza a misurare il proprio valore in base al peso. È una pista coerente con le preoccupazioni sul rapporto tra social media e benessere dei più giovani, affrontate anche dal Surgeon General statunitense. E, per chi ci segue, sapere che è un tema che torna negli approfondimenti di Futuroprossimo.it su smartphone e adolescenti.
Prima del primo telefono
La differenza osservata nello studio non dimostra che regalare uno smartphone provochi un disturbo alimentare. Potrebbero avere un ruolo le abitudini familiari, le difficoltà già presenti o il modo in cui ciascun ragazzo usa il dispositivo: e un sintomo riferito in un questionario non equivale a una diagnosi.
Non c’è, insomma, un compleanno oltre il quale il telefono diventa automaticamente innocuo. Però, nell’attesa di prove più schiaccianti, c’è sempre una domanda più concreta che potete farvi prima dell’acquisto di uno smartphone da dare a un ragazzino di 12 ani: che cosa potrà vedere mio figlio? e saprà di poterne parlare con me?