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Uno scaldabagno Bitcoin recupera soldi mentre fai la doccia

Il Bitwater di Heatbit sostituisce la resistenza del boiler con 20 chip da mining: uno scaldabagno Bitcoin da circa 830 euro.

L'elemento dorato con i dissipatori e la scheda elettronica, su sfondo scuro con bolle d'acqua. Scaldabagno Bitcoin
Foto: Heatbit / New Atlas

Prima domanda dell’idraulico: il boiler è elettrico e ha il foro filettato da 1 pollice per la resistenza? Seconda domanda: in cantina arriva il Wi-Fi? Sono le due condizioni per montare lo scaldabagno Bitcoin di Heatbit, che al posto della resistenza classica infila nel serbatoio 20 chip da mining, e recupera (letteralmente) soldi mentre lavora.

Il prodotto si chiama Bitwater, lo racconta New Atlas e funziona in modo semplice da dire. I chip calcolano per la rete Bitcoin e si scaldano parecchio, poi il calore passa all’acqua del serbatoio attraverso dissipatori in ottone. L’acqua calda resta il mestiere, il Bitcoin è il guadagno che arriva insieme. Almeno sulla carta.

Come funziona lo scaldabagno Bitcoin di Heatbit

Dentro l’elemento lavorano insieme 20 chip BM1370, che assorbono fino a 600 W e arrivano a 34 TH/s, cioè 34 mila miliardi di tentativi al secondo. I dissipatori in ottone saldati ai chip portano il calore all’acqua e resistono alla corrosione. Il serbatoio fa anche da impianto di raffreddamento, perché l’acqua asporta calore molto meglio dell’aria. Con l’acqua a 55-60 °C, però, tutto dipende da quanto è sigillato l’involucro, e su questo per ora c’è soltanto la parola dell’azienda.

Heatbit dice che si monta da soli in meno di un’ora, nell’attacco da 1 pollice dove sta la resistenza inferiore dei boiler elettrici venduti in Nord America. Accanto ai chip c’è un anodo di titanio alimentato a corrente, che protegge il serbatoio d’acciaio senza consumarsi. Funziona con l’acqua dura e non dà odori come quello al magnesio, quindi in pratica non va mai sostituito. Poi si collega il Wi-Fi e arriva l’app, che mostra temperatura e hashrate, tiene il conto dei guadagni e permette di scegliere il pool di mining e il portafoglio dove far arrivare i bitcoin. L’app promette inoltre di imparare a che ora si usa l’acqua calda, per farvi trovare il serbatoio pronto.

L’idea non nasce oggi. Heatbit vende già purificatori d’aria e stufe che scaldano con i chip di mining. C’è perfino Canvas, un pannello da parete su cui si disegna con i pennarelli mentre irradia calore nella stanza. Il Bitwater applica lo stesso ragionamento al boiler: un aggeggio che scalda la doccia e intanto fa i conti per la rete.

Quanto rende davvero: 1,24 euro al giorno, bolletta esclusa

Interpellata su X, Heatbit ha risposto con il calcolo di un’intelligenza artificiale: circa 1,24 euro di guadagno al giorno. Il calcolo lascia fuori il costo dell’elettricità, e la fonte non dice a quante ore di lavoro quotidiano si riferisca. Facciamo due conti: 600 W accesi per 24 ore sono 14,4 kWh. Una famiglia di 4 persone ne consuma circa 13 al giorno per l’acqua calda, come avevamo scritto nel pezzo sullo scaldabagno intelligente che fa da batteria.

Con i chip a pieno regime per un giorno intero, 1,24 euro pareggerebbero la corrente solo sotto gli 8,6 centesimi al kWh. Il confronto giusto, però, è un altro. L’elettricità che i chip trasformano in calore è la stessa che una resistenza normale avrebbe speso per scaldare l’acqua. Il guadagno vero è quello che avanza quando i chip lavorano esattamente per il tempo che serve alla doccia. Quando il serbatoio ha raggiunto la temperatura, il mining dovrebbe rallentare o fermarsi, e con lui il guadagno.

Il prezzo pesa più dei bitcoin: circa 830 euro contro circa 165

Il primo lotto costa circa 830 euro, con spedizioni previste nel primo trimestre 2027, e dai lotti successivi si sale a circa 1.200 euro. Una resistenza tradizionale con anodo alimentato, di quelle popolari su Amazon negli Stati Uniti, costa circa 165 euro. La differenza di partenza è di circa 660 euro, che a 1,24 euro al giorno si recuperano in 532 giorni (quasi 18 mesi). Con il prezzo del secondo lotto la differenza sale a circa 1.030 euro e i giorni diventano 829, più di 2 anni e 3 mesi. Sempre a rendimento costante, cosa che nel mining capita di rado.

Il Bitwater in sintesi

Prodotto: Bitwater di Heatbit, elemento riscaldante con mining integrato, descritto da New Atlas il 27 ottobre 2026 per i serbatoi elettrici con attacco filettato da 1 pollice venduti in Nord America.

Dati chiave: 20 chip BM1370, fino a 600 W, picco di 34 TH/s. Prezzo del primo lotto circa 830 euro, poi circa 1.200 euro. Consegne dal primo trimestre 2027. Guadagno dichiarato circa 1,24 euro al giorno, elettricità esclusa.

Secondo New Atlas il Bitwater ha senso per chi è già dentro il mondo delle criptovalute, mentre per tutti gli altri pesa il divario di prezzo. Nel dicembre 2022 riportavamo il giudizio della BCE sul Bitcoin, in marcia verso l’irrilevanza, e quasi 4 anni dopo c’è chi lo infila nel boiler. A luglio 2025 parlavamo di GMO Miner e del cloud mining, cioè del mining affidato a un servizio esterno: qui il capannone è la cantina di casa.

Prima di sapere se conviene

Orizzonte stimato: breve, 1-3 anni. Le consegne partono dal primo trimestre 2027, il verdetto sui conti arriva dopo almeno 18 mesi di funzionamento.

Gli ostacoli sono tre. L’involucro deve reggere per anni acqua a 55-60 °C, il rendimento dipende dal prezzo del Bitcoin e dalla difficoltà della rete, e per l’Italia la fonte non indica né compatibilità né vendita. I primi a farci i conti saranno gli appassionati di criptovalute con un boiler elettrico nordamericano. Il divario con una resistenza da circa 165 euro resta il numero che ridimensiona tutto il resto.

Heatbit dice che il primo lotto parte nel primo trimestre del 2027, quindi mi segno marzo. Se a quella data qualcuno avrà in cantina uno scaldabagno Bitcoin funzionante, gli chiederò quanti bitcoin ci ha guadagnato e se la doccia era calda.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn