L’8 ottobre 2019 chiudevo il pezzo su SmartCan, il bidone autonomo di Rezzi, con una battuta sul divano: restare esanimi mentre l’immondizia va a gettarsi da sola. La battuta ha retto bene alla prova del tempo, visto che nel frattempo il bidone non è mai arrivato.
A rileggerlo oggi, quel pezzo contiene una data precisa. Rezzi pianificava di arrivare sul mercato entro il 2020. Il premio appena vinto avrebbe ridotto i tempi di oltre 6 mesi, portando il debutto a giugno 2020 al più tardi. Da giugno 2020 sono passati 6 anni e 4 mesi, il tempo in cui chiunque avrebbe fatto in tempo a vedere il bidone sul marciapiede, a comprarlo e a stufarsene. Se ne riparla perché NeozOne ha ripescato il video di allora, e a me è tornata in mente la scadenza.
Come funzionava il bidone autonomo di Rezzi
SmartCan era un modulo motorizzato da infilare sotto la maniglia di un bidone qualsiasi. Dall’app si impostavano giorno e ora della raccolta. Al momento giusto il bidone usciva fino al bordo della strada e sentiva il movimento verticale provocato dal camion che lo svuotava. A raccolta finita, tornava al suo posto. L’app mostrava il tragitto in tempo reale: nell’immagine qui sotto il bidone è a 12 piedi dalla casa, circa 3,6 metri.
Nel comunicato che riprendevo in quel pezzo, Andrew Murray, fondatore e CEO di Rezzi, diceva di voler «aiutare le persone ad eliminare le azioni non necessarie dalle loro vite quotidiane». Il bidone era il primo prodotto di una società del Massachusetts, che voleva andare oltre l’internet delle cose buono per accendere le luci o cambiare musica.
Il premio di Protolabs e le date che non tornano
Il premio era il Cool Idea Award di Protolabs, azienda di prototipazione rapida e produzione su richiesta. Per Rezzi aveva realizzato la struttura metallica, gli elementi di trasmissione e vari pezzi stampati in 3D. Secondo Protolabs, che ancora oggi presenta il progetto sul proprio sito, l’accompagnamento aveva accorciato lo sviluppo di circa 6 mesi. Nel 2019 il video del bidone che rotola da solo fino alla strada rimbalzò su Gizmodo e diventò un meme. Lo riprese anche Time, a quanto riferisce NeozOne.
Nerdist, all’epoca, notava che Rezzi sembrava composta da una persona sola, il fondatore. Bitdefender intitolava il suo pezzo SmartCan Is a Smart Garbage Can, but with Dubious Practicability, e il prezzo non era stato comunicato. Un premio premia l’idea: l’ordine di produzione è un altro documento.
Perché un bidone che esce da solo è più difficile di un aspirapolvere
NeozOne elenca i problemi rimasti sullo sfondo: un vialetto in pendenza, la ghiaia, gli ostacoli, un marciapiede irregolare. Il paragone con l’aspirapolvere è mio. Un robot da casa gira in una stanza che conosce e torna a una base sempre nello stesso posto. Un bidone deve attraversare ogni settimana un tratto di esterno, con il meteo, le auto parcheggiate male e un camion che arriva quando gli pare.
Nel frattempo i bidoni intelligenti si sono fatti strada dall’altra parte del processo, quella dello smistamento, e nel 2022 raccontavamo TrashBot, un cestino con intelligenza artificiale che separa i rifiuti da riciclare e resta fermo dov’è.
Cosa fu promesso e quando
Premio: Cool Idea Award di Protolabs a Rezzi per SmartCan, ottobre 2019. La scheda del progetto è ancora sul sito di Protolabs.
Date: debutto previsto entro il 2020, poi anticipato a giugno 2020 grazie ai 6 mesi guadagnati con Protolabs. Prezzo mai comunicato. A ottobre 2026, secondo NeozOne, nessuna offerta d’acquisto confermata.
Il bidone autonomo non è mai arrivato, e il bidone, per ora, lo porto fuori io, a mano, come nel 2019. Il divano, per la cronaca, ce l’ho ancora.