Hot Pot Midterm USA 2026: Camera, Senato e cosa cambia dopo il voto

Il futuro di ieri

Laika, la randagia di Mosca che andò in orbita prima di Gagarin

Laika, randagia di Mosca, il 3 novembre 1957 fu il primo essere vivente in orbita a bordo dello Sputnik 2, in un volo senza ritorno.

Laika, la randagia di Mosca che andò in orbita prima di Gagarin

Chi era Laika, la cagnolina di cui tutti ricordano il nome e pochissimi la storia? Una randagia di Mosca, scelta tra i cani di strada per un volo che nessuno aveva previsto di concludere. Il 3 novembre 1957 salì a bordo dello Sputnik 2 e diventò il primo essere vivente in orbita (lo racconta lo Smithsonian Magazine).

Perché Laika fu scelta tra i cani di strada

Il volo nacque in fretta. Il premier Nikita Krusciov voleva il lancio entro il 7 novembre 1957, quarantesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Lo Sputnik 1 era partito il 4 ottobre. Agli ingegneri restava circa un mese per costruire una capsula da 1.120 libbre, circa 508 chili (conversione della redazione).

Per il posto di passeggero vennero cercate cagne randagie, più piccole e considerate più docili. Dopo i test di obbedienza e di passività, le finaliste vissero in gabbie sempre più strette, fino a 20 giorni di fila. L’addestramento toccò al medico Oleg Gazenko, e la scelta cadde su Kudryavka (“Ricciolina”), ribattezzata Laika dal nome della razza. La riserva, Albina, restò a terra perché aveva appena partorito.

Che cosa c’era a bordo dello Sputnik 2

La capsula aveva un compartimento pressurizzato, sensori per battito e respirazione, un solo pasto previsto prima del lancio e ossigeno per 7 giorni. Un sistema di rientro non esisteva: la fine di Laika era già scritta, e gli ingegneri la davano per certa allo scadere della settimana.

Laika
La piccola Laika prima del volo.

A luglio 2020 avevamo raccontato che i cani sfruttano il campo magnetico terrestre per prendere scorciatoie. Quella bussola di serie, chiusa in una capsula senza ritorno, a Laika non serviva a niente.

Quanto durò davvero il viaggio di Laika

Per 45 anni la versione sovietica cambiò più volte. Subito dopo il lancio si disse che la cagna fosse morta serenamente dopo circa una settimana, poi si parlò di cibo avvelenato per risparmiarle il rientro. Nel 1993 Gazenko ammise che era morta poco dopo la partenza. Nel 2002 Dimitri Malashenkov, dell’Istituto per i problemi biologici di Mosca, presentò a Houston i dati sul volo al Congresso spaziale mondiale. Secondo la Britannica la cagna sopravvisse da 5 a 7 ore, uccisa da caldo e panico.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn