Jensen Huang, il capo di NVIDIA, ha avuto una relazione con una donna che i servizi segreti americani ritengono reclutata dalla Cina? Il Financial Times di sabato 7 novembre scrive che il governo degli Stati Uniti ne è convinto. Esisterebbe un documento riservato (un “memo”), scritto quest’anno, che parla di una storia sentimentale con Alice Huang, dirigente di Megaspeed, società di Singapore cliente di NVIDIA. Il documento non è pubblico, nessuno è stato accusato e NVIDIA ha scelto di non commentare. Come inizio di una Spy Story non è granché.
Cosa dice il documento su Jensen Huang e Alice Huang
Secondo il Financial Times, funzionari americani hanno scritto questo memorandum con informazioni dei servizi segreti. Il testo sosterrebbe che Huang ebbe una relazione sentimentale con la dirigente: per il giornale, i servizi americani credono che il Ministero della Sicurezza di Stato, il principale servizio segreto cinese, abbia reclutato Alice Huang.
Pochi alti funzionari avrebbero ricevuto il documento poco prima del viaggio di Donald Trump a Pechino, a maggio. La Casa Bianca e la CIA non hanno voluto commentare.
Uno scatto del giugno 2024, circolato sui social, li mostra a Taipei, seduti vicino ad altri dirigenti dell’intelligenza artificiale. Una foto dice soltanto che due persone erano sedute vicine. Personalmente ho foto accanto a gente di cui non ricordo il nome, e nessuna prova di niente. C’è la possibilità, mi chiedo, che questa sia una forma di pressione sul CEO di NVIDIA?
Chi è Alice Huang, la presunta spia cinese di Megaspeed
Alice Huang è una cittadina cinese e non è parente di Jensen Huang, anche se il cognome è identico e in Cina molto diffuso. Megaspeed è nata nel 2023 da 7Road, una società cinese di videogiochi. L’azienda (come tante altre) compra chip di NVIDIA per riempire grandi capannoni di data center, e poi affitta la potenza di calcolo.
La società era già sotto osservazione. Nell’ottobre 2025 il New York Times scrisse che Megaspeed, tramite una filiale in Malaysia, aveva comprato chip per circa 1,8 miliardi di euro. Quei chip, secondo il giornale, servivano da remoto clienti cinesi. La polizia di Singapore ha confermato un’indagine. Gli Stati Uniti, ricostruisce Tom’s Hardware, stanno verificando se questi chip siano arrivati in Cina aggirando i divieti di esportazione.
A dicembre 2025 Bloomberg scrisse che Megaspeed aveva importato decine di migliaia di chip in più di quelli visti da NVIDIA nei controlli sul posto.
Cosa risponde NVIDIA e cosa sapeva la Casa Bianca
Dopo l’articolo del New York Times del 29 ottobre, NVIDIA ha risposto che incontrare i clienti fa parte del lavoro di un amministratore delegato. Huang, dice l’azienda, parla ogni anno con migliaia di dirigenti, e i rapporti con Alice Huang erano normali. NVIDIA sostiene che le accuse sui chip dirottati in Cina furono smontate l’anno scorso. Sul documento e sulla relazione sentimentale, invece, ha scelto di non commentare. A me colpisce che a una domanda sui sentimenti si risponda con una statistica sulle riunioni di lavoro.
Secondo la sintesi di The Hill, il New York Times scrisse che i servizi americani scoprirono l’attività di Alice Huang l’anno scorso. Trump fu informato circa un anno fa e non intervenne, esitando a toccare le vendite di NVIDIA e i rapporti commerciali con la Cina. I funzionari, riferisce SiliconANGLE, pensavano che Jensen Huang non sapesse nulla, e per il Kyunghyang Shinmun nessuno lo avvisò di essere un bersaglio.
Il documento, nella ricostruzione del Financial Times, circolò poco prima del viaggio in Cina. Huang non era tra i dirigenti partiti da Washington con Trump, che appena lo seppe lo chiamò. Huang salì sull’Air Force One in Alaska, durante lo scalo. A settembre era al banchetto di Stato per Xi Jinping, e a gennaio, ricorda ABC News, aveva convinto il presidente ad aprire alla vendita di chip avanzati alla Cina, con il 25% dei profitti al governo americano.
Sulla possibilità di tenere Huang come consulente, Trump ha risposto che vorrebbe dire di sì, a meno di scoprire che non è adatto per qualche motivo.
Le ragioni per cui la storia potrebbe non reggere
Il documento non è pubblico, e (ripeto) le fonti del Financial Times e del New York Times restano anonime. Una valutazione dei servizi segreti non vale una sentenza: nessun giudice l’ha messa alla prova e nessun avvocato ha potuto contestarla. Pechino ha parlato di speculazioni senza fondamento e di un tentativo di infangare la Cina.
Nessuna prova pubblica mostra che Alice Huang abbia passato informazioni a Pechino, e nessuna dice che Jensen Huang conoscesse un’operazione. Una relazione sentimentale, anche se dimostrata, non prova che sia passata una sola informazione. Il soprannome Mata Hari, nel titolo, è un’etichetta giornalistica. Mata Hari era una ballerina olandese, fucilata in Francia nel 1917 con l’accusa di spiare per la Germania, su prove che molti storici oggi giudicano fragili. Megaspeed, intanto, ha assunto degli avvocati e collaborerà con le autorità americane, riferisce il New York Times.
Cosa succede adesso a Jensen Huang
Il giorno prima dell’articolo del Financial Times, alcuni parlamentari repubblicani avevano chiesto a Huang di presentarsi a porte chiuse davanti a tre commissioni della Camera, per rispondere sulla storia del New York Times e sulla sicurezza di NVIDIA. Il Congresso tiene l’azienda d’occhio dal caso DeepSeek, la startup cinese.
A novembre 2025 avevamo raccontato le parole di Huang sulla Cina che avrebbe vinto la corsa all’IA, e la commissione della Camera sulla Cina aveva risposto ricordando il campus di Santa Clara condiviso con Futurewei, filiale americana di Huawei. Allora il sospetto riguardava un edificio, oggi riguarda una persona.
Previsione di Futuro Prossimo, 7 novembre 2026: entro fine anno nessuna accusa formale contro Huang, e il documento resta segreto.
Immagino una stanza senza finestre, a Washington, e un foglio dentro una cassaforte. Quel foglio dice, secondo il Financial Times, che un uomo e una donna si frequentavano. Nessun lettore l’ha mai visto, e nessuno può dire se racconti una storia vera oppure soltanto un’ombra proiettata su un muro.
Un giorno qualcuno lo aprirà, oppure resterà lì per sempre. Fino ad allora, vera o falsa, la relazione tra Jensen Huang e Alice Huang vive dentro quel foglio, e Jensen Huang dovrà convivere con un segreto che non può smentire riga per riga.