La US Air Force lancia lo SHIELD nella realtà, ma non è quello che pensate

Mentre Avengers Endgame raggiunge la vetta di film con maggiori incassi di sempre, la US Air Force omaggia la Marvel con la sua ultima, temibile arma.

L’aviazione americana annuncia di aver utilizzato con successo armi laser per abbattere missili in volo. Il sistema è studiato per essere montato sui velivoli ed assumere assetto sia difensivo che offensivo.

Il laboratorio di ricerca dell’Air Force ha condotto ad aprile un test nella base di White Sands nel Nuovo Messico con il sistema denominato “Self-Protect High Energy Laser Demonstrator” (“SHiELD” è l’acronimo che sarà caro a tutti gli appassionati dei fumetti Marvel).

Lo SHiELD è stato utilizzato a terra per abbattere numerosi missili lanciati in contemporanea. Il Generale Maggiore William Cooley, a capo dei laboratori, dice che si tratta di un “grande passo avanti per i sistemi ad energia diretta e per la difesa da minacce ostili.”

Salga a bordo!

Il sistema è nato per trovare impiego direttamente sui caccia, ed abbattere ogni sorta di missile terra-aria o aria-aria. Include tre componenti: il “cannone” laser, un sistema di controllo ed uno di alimentazione.

Il comunicato di annuncio del laboratorio non manca di mettere in evidenza alcuni vantaggi della nuova arma, fra tutti l’enorme accuratezza e rapidità, la possibilità di un utilizzo virtualmente infinito e l’impossibilità di essere manomessa dall’esterno. D’altro canto non è esente da problemi, per lo più creati da condizioni meteorologiche avverse che riducono la sua efficacia. 

L’aviazione americana lavora a questo sistema già dal 2016, e ai primi, promettenti test è seguito un contratto con Lockheed Martin nel 2017 con la deadline del 2021 per produrre un’arma già pronta all’uso. La fase attuale prevede ancora test al suolo, poi seguirà la necessaria miniaturizzazione delle componenti per un migliore montaggio sui velivoli.

SHiELD peraltro non è l’unica tecnologia testata dai militari americani: l’estate scorsa è stata la volta di un sistema montato su elicotteri Apache, e la Lockheed collabora con l’esercito anche per montare le sue armi laser sulle navi di ultima generazione.

Sempre col permesso di Nick Fury, si intende.