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Tecnologia

Smartphone, creato il “vetro eterno”: si ispira al guscio delle ostriche

Biomimetica ancora sul pezzo: dalla struttura dell'ostrica gli scienziati ricavano un vetro indistruttibile. Poveri riparatori di smartphone.

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I ricercatori della McGill University di Montreal, in Canada, hanno creato una brutta giornata per i produttori di vetro destinato agli smartphone. O almeno per il mercato delle riparazioni.

La loro creazione, in sintesi, è un nuovo tipo di vetro che è cinque volte più resistente del vetro convenzionale. È costituito da un materiale acrilico cui i ricercatori hanno “cambiato i connotati”. La loro attività, infatti, ha fornito al materiale una microstruttura, una resistenza ed una durata a dir poco eccezionali. Lo studio è stato pubblicato su Science.

Un guscio nel vero senso della parola

vetro indistruttibile
Da un guscio di ostrica a uno schermo “immortale”.

L’ispirazione per la realizzazione di questo scudo indistruttibile è venuta ai ricercatori dalla biomimetica: hanno copiato una perla. Per essere precisi, dalla sostanza secreta dai gusci delle ostriche al loro interno. Il guscio dell’ostrica, infatti, secerne minuscoli cristalli di Aragonite

I ricercatori hanno ispirato la creazione del vetro dalla perla, la sostanza secreta dai gusci di perle all’interno. Il guscio secerne minuscoli cristalli di aragonite (per i secchioni: formula chimica CaCO3) lunghi appena 15 micron e spessi ancor meno. Molto meno: 0,5 micron. I cristalli sono disposti uno accanto all’altro, formando degli strati sottili.

Vetro per cellulari a prova di guerra

vetro indistruttibile
(A) Composito di vetro (senza strategia di corrispondenza dell’indice a sinistra e con corrispondenza dell’indice a destra), (B) Microstruttura del composito di vetro, (C) Vista dello strato madreperlaceo nel guscio di abalone rosso e (D) Microstruttura di madreperla.

Questi strati di cristalli sovrapposti sono fortemente legati tra loro con corrispondenti fogli di un polimero elastico, anch’esso secreto dal guscio. Il materiale risultante è una sorta di “additivo” che copre l’interno del guscio. Un materiale estremamente forte e durevole.

I ricercatori hanno copiato questa architettura nel vetro che hanno creato. Questo ha aumentato in modo notevole la resistenza agli urti e anche la formazione di crepe. C’è di più Inoltre, hanno modificato il livello di rifrazione del materiale in modo che il vetro diventi completamente trasparente e possa quindi essere utilizzato come schermo per telefoni cellulari.

Gli studi proseguono: ora i ricercatori stanno cercano di incorporare nel vetro nuove tecnologie avanzate che gli consentiranno di cambiare da solo colore, conduttività e proprietà meccaniche.

Nel frattempo i riparatori attendono e sperano (che non funzioni).

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn