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Concepts

Moving Beehive Mobility, arnie autonome con AI per l’apicoltura del futuro

Un sistema di alveari mobili, o se preferite arnie, dotati di AI e pensati per proteggere le preziose api nel prossimo futuro.

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Le api sono fondamentali: sono il collegamento più essenziale per mantenere la biodiversità sul nostro pianeta e aiutano a garantire la sicurezza alimentare. Per questo apicoltura e impollinazione vanno promosse più che mai.

Per contribuire a fornire idee sul futuro di questa pratica, il designer Seokbin Hong ha sviluppato un concept chiamato Moving Beehive Mobility 2035. L’anno, sembra evidente, è quello immaginato per una soluzione del genere: e chissà che per allora non vediamo davvero queste arnie autonome andare in giro accompagnando le api a lavoro.

Il progetto, sponsorizzato dall’American Chemistry Council è piuttosto radicale e al momento non lo vedo vicino ad una realizzazione. L’idea però può portare spunti più “moderati” che aiutino a migliorare le pratiche attuali.

Arnie ai
Meccanismi di ingresso, alloggiamenti, trappole per calabroni e chi più ne ha, più ne metta.

Arnie autonome dotate di intelligenza artificiale

L’idea ruota intorno alla “protezione” dell’apicultura attraverso l’intelligenza artificiale. Questo veicolo autonomo mantiene le arnie a temperatura ottimale, le protegge dai calabroni e previene la diffusione di malattie nelle colonie di api.

Il suo scenario di impiego ideale (forse perchè necessità di più aiuto) è quello urbano: questo alveare mobile è l’ideale per l’impollinazione aperta nei frutteti senza. 

Come funziona Mooving Beehive Mobility

Il veicolo autonomo tiene sotto controllo il numero di api nella colonia artificiale racchiusa all’interno e i livelli di temperatura in tempo reale. L’ingresso delle arnie, situato nella parte inferiore del veicolo, può essere aperto o chiuso a piacere per consentire alle api di impollinare l’area designata. 

Per impedire ai calabroni di decimare le api c’è una trappola in cima al veicolo, che attira gli insetti e li cattura.

Le arnie sono dotate di una “cella” speciale per la regina, una sezione separata per lo stoccaggio del miele e per le larve dell’alveare. Quando la mobilità non è richiesta, il veicolo può “sollevarsi” in piedi, posizionando le arnie all’altezza più comoda per gli apicoltori.

Che ne pensate?

Quanti spunti di questo concept potrebbero funzionare? Moving Beehive Mobility 2035 è quasi “un sogno” che mostra come potremmo mantenere le api sicure, sane e produttive con l’aiuto di tecnologia e intelligenza artificiale.

Se avete in mente di dedicarvi all’apicoltura nei prossimi anni, mettiamo pure entro un decennio, questi potrebbero suonare come “suggerimenti” per una tecnologia futura.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn