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Scoperte

Da un fossile di 350 milioni di anni fa un albero che non avete mai visto

Forma stranissima, tronco sottile e non ligneo, foglie larghe e niente rami: il fossile di albero appena scoperto in Canada è unico nel suo genere.

Sanfordiacaulis model with simplified branching structure for easier visualization CREDIT Tim Stonesifer 2
Sanfordiacaulis model with simplified branching structure for easier visualization CREDIT Tim Stonesifer 2

Nella tranquilla regione del Nuovo Brunswick, in Canada, i paleontologi hanno fatto una scoperta che ha del sorprendente: un fossile di albero antico 352 milioni di anni, chiamato Sanfordiacaulis densifolia, mette in discussione la nostra comprensione degli alberi preistorici. Questo fossile, diversamente dalla maggior parte, conserva non solo il tronco, ma anche la chioma, offrendo l’inedita visione completa di un albero che risale a tantissimo tempo fa.

Un viaggio nel tempo

Camminando tra le foreste del Carbonifero, ci si sarebbe trovati in un mondo radicalmente diverso da quello odierno. Un’epoca in cui il nostro pianeta era più caldo, con livelli di ossigeno nel’atmosfera di circa il 35% contro il 21% di oggi. Questa abbondanza di ossigeno dava vita a forme di vita gigantesche, come millepiedi lunghi 3 metri e libellule con un’apertura alare di un metro.

Sanfordiacaulis densifolia non faceva eccezione, con una struttura unica. A differenza degli alberi moderni, questo albero preistorico vantava più di 250 foglie disposte attorno a un tronco esile e non ligneo. Ogni foglia si estendeva per circa 1.75 metri dal tronco, forse più. Questo pattern di crescita formava una sorta di “scovolino per bottiglie” con una densa chioma di foglie che si estendeva per almeno 5.5 metri attorno al tronco.

Albero
Il fossile di Sanfordiacaulis densifolia scoperto in Canada

“Albero primitivo,” da dove salta fuori?

La natura unica di Sanfordiacaulis ha portato gli scienziati a interrogarsi sulla sua collocazione nell’albero evolutivo. La presenza delle foglie della chioma ancora attaccate al tronco solleva interrogativi fondamentali sulla sua organizzazione e evoluzione. Potrebbe rappresentare un “esperimento evolutivo”, una forma di vita che, sebbene abbia avuto successo per un certo periodo, non è sopravvissuta fino ai giorni nostri.

La scoperta di questo “proto albero” è un promemoria della vasta e spesso misteriosa storia della vita sulla Terra. Il suo aspetto unico e la sua breve esistenza nel lungo arco della storia terrestre ci ricordano che la natura è sempre stata un laboratorio di sperimentazione evolutiva, con innumerevoli forme di vita che hanno percorso strade diverse, alcune delle quali ci sono familiari, altre completamente aliene ai nostri occhi moderni.

Se volete saperne di più, qui trovate il paper originale.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn