Ferdinand Kohle ha la fobia degli aghi e del sangue. Lo ha detto da sé, senza troppi giri di parole: “Ero attratto dai tatuaggi, ma il tatuaggio tradizionale mi era inaccessibile per via della mia fobia degli aghi e del sangue“. E mica lo ha detto oggi: li va dicendo dal 2020, quando ancora era studente di Innovation Design Engineering fra Royal College of Art e Imperial College, mentre cercava il modo di girare intorno al problema con la sua testa da scienziato dei materiali.
Sei anni dopo, mercoledì 23 luglio 2026, la risposta alla sua domanda si presenta al pubblico in un locale di Shoreditch, nell’East End, a Londra. Il locale si chiama Kachette Annex, la risposta è la sua startup CipherX e vi sintetizzo il suo obiettivo in 8 parole: tatuaggi permanenti che si applicano come un cerotto.
Il prodotto si chiama Microdot Tattoo.
È un cerotto circolare, quindici millimetri di diametro, coperto da centinaia di microaghi biodegradabili pieni di inchiostro nero al carbonio. Un applicatore lo preme sulla pelle una volta sola, con la pressione giusta. Il cerotto resta lì per quindici minuti, i microaghi si sciolgono negli strati superiori della pelle, e il pigmento resta dov’era, in fila come i pixel di un’immagine. Quando togli la patch, il tatuaggio è già lì. Pallido per qualche ora, poi scurisce e prende forma nelle 24-48 ore successive.
Che i microaghi possano fare i tatuaggi al posto degli aghi ne parlammo già nel 2022, quando il Georgia Institute of Technology pubblicò il primo lavoro serio sull’idea. Era un prototipo di laboratorio. Quello che CipherX sta facendo adesso è portare quel principio in produzione e infilarlo dentro un business model.
Come si compra un tatuaggio con i microaghi
Il flusso, per ora, è tutto tranne che “a domicilio”. Il cliente sceglie il disegno online, paga (40 sterline per il pacchetto lancio), e ottiene un codice da riscattare in uno dei pop-up CipherX, dove uno staff formato prepara la pelle e posiziona il cerotto con l’applicatore. Il catalogo iniziale è dichiaratamente piccolo: motivi in nero al carbonio, tipo una stella o una minuscola sedia, tutti contenuti in un cerchio da 15 mm. Le personalizzazioni esistono, ma sono ancora limitate a rilasci selezionati.
Nel frattempo l’applicatore ha già portato a casa un Red Dot Award Best of the Best 2026, il che spiega perché tanto della comunicazione ruota attorno all’oggetto e non al processo. È un design bello, con una promessa pulita: niente ronzio, niente sangue, niente ore in poltrona. Un gesto solo, e con 15 minuti di attesa ti porti a casa un tatuaggio permanente. Come i tatuaggi effimeri di Ephemeral, ma dall’altra parte del progetto: qui il pigmento resta.
Cosa c’è scritto nella privacy policy
Il comunicato che annuncia il lancio parla di libertà espressiva e “prima volta al mondo”. La privacy policy di CipherX, invece, elenca con precisione notarile cosa viene registrato ogni volta che qualcuno riceve un Microdot Tattoo: codice QR dell’ordine, disegno applicato, punto del corpo, patch usata, applicatore usato, data, membro dello staff coinvolto.
Motivo dichiarato: costruire un sistema infallibile di tracciabilità del prodotto. Ragionevole, dal loro punto di vista. Meno ragionevole se si considera che stiamo parlando di un segno permanente sul corpo di un adulto, registrato in un database aziendale insieme a chi te l’ha messo e in che posizione. Se avessero infilato nella patch un microchip di grafene, avrebbero fatto meno rumore di così, e sarebbe praticamente la stessa notizia.
Il prodotto in breve
Azienda: CipherX Technologies Ltd, Londra. Fondatori: Ferdinand Kohle (scienziato dei materiali) e Karl-Anton Harms (medico e ricercatore).
Dati chiave: patch 15 mm, inchiostro nero al carbonio, applicazione 15 minuti, tatuaggio visibile pieno dopo 24-48 ore. Prezzo biglietto di lancio £40, un tatuaggio incluso. Vendita online + riscatto in pop-up con staff formato. Red Dot Best of the Best 2026 per l’applicatore.
Tatuaggio a casa: quanto manca davvero
Orizzonte stimato: dai 3 ai 5 anni per una versione domestica seria, se mai arriverà.
Il pitch CipherX per il London Tech Week parla di un negozio online che spedisce a casa. La realtà oggi è: pop-up, staff formato, tracciabilità completa. Perché una patch permanente diventi consumer serve una regolamentazione cosmetica-medicale che oggi non esiste, un catalogo colori che vada oltre il nero al carbonio, e la prova che una persona non addestrata sappia allineare l’applicatore senza sbagliare posizione.
Kohle voleva un tatuaggio senza vedere l’ago. Ha finito per costruire un sistema in cui l’ago è ovunque, ce ne sono centinaia, e ti si sciolgono addosso mentre non li guardi. Un modo poco comune di risolvere una fobia.