In un reparto di maternità i neonati vengono pesati, misurati e rimessi nella culla. Nessuno vede che il loro sistema immunitario sta già reagendo ai batteri dell’intestino: in quei giorni, infatti, i batteri passano nel sangue come l’acqua attraverso una calza troppo sottile.
Secondo i ricercatori dell’Imperial College London, nella metà dei casi la reazione è forte, e chi la sperimenta ha il triplo delle probabilità di sviluppare allergie o eczema entro il primo compleanno.
Cosa succede ai neonati nei primi 7 giorni
Il gruppo di Petter Brodin segue circa 600 neonati svedesi, con prelievi di sangue e feci per tutto il primo anno. Circa la metà ha avuto nella prima settimana una reazione di «semina» forte, con livelli alti di molecole infiammatorie come l’interferone gamma. Nell’altra metà è stata debole. Nei bambini con la reazione forte c’erano molti più Batterioidi, batteri che bazzicano l’intestino e che si prendono da madre e familiari. Potrebbe però essere la reazione a favorirli.
La finestra dura circa 7 giorni, finché l’intestino resta abbastanza permeabile da lasciar passare i batteri nel sangue. Le conseguenze, però, sembrano restare: il 39% dei bambini con reazione forte ha sviluppato eczema o un’allergia alimentare entro 1 anno, contro il 12% di chi l’aveva debole.
Sette giorni sembrano bastare a lasciare un’impronta che dura 1 anno.
Che c’entra il latte
Dopo la prima settimana i neonati seguono una di 3 strade, secondo come vengono nutriti (latte materno o formula) e quanti bifidobatteri hanno. Secondo Brodin questi batteri scompongono certi zuccheri del latte materno e producono acidi grassi che frenano le reazioni eccessive del sistema immunitario.
Tra i bambini allattati al seno con reazione forte e pochi bifidobatteri, il 50% ha sviluppato eczema o allergie alimentari; con molti bifidobatteri, il 25%. Tra quelli con reazione forte nutriti con formula, il 33%: il gruppo non ha detto quanti bifidobatteri avessero.
I 600 neonati svedesi, in cifre
Presentazione: Petter Brodin (Imperial College London), «A seeding reaction to commensal microbes in human newborns», registrazione nel programma dell’American Association of Immunologists (2026). Cifre: New Scientist, 10 ottobre 2026.
Dati chiave: circa 600 neonati seguiti per 1 anno; reazione forte in 1 caso su 2; eczema o allergie a 1 anno nel 39% contro il 12%.
Lucy Crouch, dell’Università di Birmingham, immagina test della reazione e probiotici su misura, ma chiede prove che il legame sia causale. Lindsay Hall, nella stessa università, ritiene troppo presto per cambiare i consigli ai genitori.
Nel 2022 raccontammo della polvere di fattoria, un preparato anti-allergie che un gruppo internazionale prometteva entro 5 anni, cioè entro il 2027. Vedremo. Questo agosto, nel mentre, nove specie di batteri sono state indicate come responsabili di fino a due terzi dell’effetto fattoria contro l’asma.
Quanto manca a un probiotico su misura
Almeno 5 anni (stima redazionale).
Servono la conferma del legame causale, i dati oltre il primo anno e quelli sui bifidobatteri nei bambini con formula. I primi a beneficiarne sarebbero i neonati con reazione forte e pochi bifidobatteri, ma per ora è solo un’ipotesi.