Immaginate un telefono che, lasciata alle spalle l’ultima antenna dei ripetitori terrestri, continua a funzionare perché gli risponde un satellite Starlink: succede già oggi nelle zone senza copertura, grazie a T-Mobile, e SpaceX di Elon Musk vuole portare quel trucco anche in ogni città, con una rete tutta sua. Si, esatto: vuole diventare un operatore telefonico.
Per arrivarci ha speso 18 miliardi di euro in due accordi con EchoStar, che le hanno portato in dote 65 MHz di frequenze (le corsie invisibili su cui viaggiano chiamate e dati), con il via libera dell’autorità americana, la FCC, arrivato già lo scorso maggio.
SpaceX ha comprato l’aria, adesso deve costruire la rete
Il 4 agosto, nella sua prima telefonata agli investitori da società quotata, la presidente Gwynne Shotwell ha spiegato che le frequenze di EchoStar hanno una componente terrestre e che l’azienda intende costruirla, per fare di Starlink un servizio mobile vero e portare via parecchi clienti ai tre grandi operatori.
I satelliti di nuova generazione partiranno nel 2027, e per fine anno il servizio dovrebbe diventare 100 volte migliore di quello attuale. Prima si compra l’aria, poi si costruisce la rete: le frequenze sono arrivate per prime, la rete a terra arriva subito dopo.
Per la borsa SpaceX è già un operatore
Dopo l’annuncio le azioni di Verizon, AT&T e T-Mobile hanno perso tra il 2,2% e il 4%. Eppure i 65 MHz di SpaceX sono poco più del 6% dei 1.020 MHz che i tre grandi controllano insieme, e secondo gli analisti, senza un accordo di rete con uno di loro, un servizio nazionale sarebbe molto difficile da immaginare nei prossimi 5 anni.
Secondo indiscrezioni SpaceX tratta anche con Charter, un’intesa che per gli analisti di Wolfe Research aprirebbe Starlink a decine di milioni di case. T-Mobile vende ai clienti il satellite di Starlink con il nome T-Satellite, per le zone dove la rete a terra non arriva, e ha reso noto che a maggio quel traffico valeva lo 0,0002% di tutta la sua rete.
Nel giugno 2020 scrivemmo che Starlink poteva mettersi davanti a tutti nella connettività, con guai seri per le telecom tradizionali: oggi conta più di 10,3 milioni di clienti nel mondo, e il telefono è la partita ancora aperta. Come funzionano migliaia di satelliti che si parlano lo abbiamo spiegato nella guida alle megacostellazioni.
La telefonata del 4 agosto in cifre
Fonte: prima telefonata agli investitori di SpaceX come società quotata, raccontata da Investing.com (agosto 2026).
Dati chiave: 65 MHz da EchoStar per 18 miliardi di euro in due accordi; satelliti Starlink Mobile di nuova generazione nel 2027; servizio 100 volte migliore puntato per fine 2027, MacRumors.
Quando il cielo arriva in città
Orizzonte stimato: 3-7 anni per un servizio nazionale che regga il confronto con le reti di terra (stima FP, a partire dai 5 anni indicati dagli analisti).
Servono miliardi per le antenne a terra, molte più frequenze dei 65 MHz di oggi e forse un accordo di rete con un grande operatore. Chi ne approfitta per primo sono le zone senza copertura, e SpaceX non ha ancora detto quanto intende investire.
Comunque, se tra qualche anno il telefono prenderà anche nel parcheggio interrato, la bolletta arriverà da SpaceX o da chi ha ancora il contratto di oggi? Io intanto continuo a perdere il segnale nel vicolo di casa, che da lassù per ora non si vede.