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Tecnologia

Un’app per smartphone può misurare l’emoglobina senza prelievo

Un'app per smartphone è in grado di valutare con accuratezza l'emoglobina, e senza alcun contatto.

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Un team di scienziati e ricercatori ha creato un’app in grado di valutare accuratamente il livello di emoglobina nel sangue da un’immagine della palpebra fatta con lo smartphone. 

Gli autori dello sviluppo ritengono che l’app per monitorare l’emoglobina sia particolarmente utile. Detto tra noi, lo ritengo anch’io. Ad esempio per diagnosticare disturbi come l’anemia nei paesi poveri, o in quelli con ospedali privi di attrezzature necessarie per i test.

Un team internazionale di ricercatori ha sviluppato il metodo, che non prevede alcun contatto, per valutare i livelli di emoglobina nel sangue. Il report è stato pubblicato su Phys.org. 

Come misurare l’emoglobina con lo smartphone

Basta scaricare un’app specifica e scattare una foto della palpebra. Il programma converte la fotografia e la invia a un computer, dove la concentrazione di emoglobina verrà stimata mediante analisi di spettro.

Per addestrare e testare l’algoritmo, gli autori hanno usato i dati di 153 volontari del Kenya che hanno effettuato un esame del sangue di routine. 138 di questi volontari hanno contribuito a formare il programma e 15 a verificarne l’efficacia.

Si è scoperto che il nuovo metodo non ha capacità inferiori agli approcci tradizionali per la valutazione dei livelli di emoglobina.

Gli autori del report e dell’app notano che il sistema può facilitare in modo significativo la diagnosi di anemia, a sua volta sintomo di molte malattie. 

Quella annunciata è una tecnologia particolarmente indicata, come dicevo, per i paesi in via di sviluppo. Luoghi dove gli ospedali spesso non dispongono delle attrezzature di cui hanno bisogno. E visto il contesto mondiale, non tralascerei anche l’aspetto logistico: l’app consentirà di valutare il livello di emoglobina nel sangue da remoto, senza dover visitare medici.

Stiamo a vedere, come si suol dire: d’altra parte, la diagnostica può giovarsi moltissimo sia di big data che dell’intelligenza artificiale (spesso i due elementi si influenzano).

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn