Perché il Nokia N91 aveva un hard disk nel telefono? Perché nei primi anni duemila la memoria flash capace di tenere migliaia di canzoni costava troppo. E allora un disco rigido in miniatura (proprio di quelli col disco che gira) era la via più rapida per arrivare a 4 GB, dentro uno slider d’acciaio con i tasti della musica sul davanti.
Fu presentato il 27 aprile 2005 e indicato fin dal primo giorno come lo sfidante dell’iPod. E come andò a finire? Scusatemi, ho le domande retoriche che mi partono a tradimento.
Perché il Nokia N91 montava un disco rigido
Nel 2005, ve lo anticipavo, le schede SD e MMC con molti gigabyte costavano una fortuna. Un disco rigido miniaturizzato offriva più spazio a un prezzo che un telefono poteva permettersi. L’N91 aveva 4 GB di disco più una trentina di megabyte di memoria flash per tutto il resto, e Nokia dichiarava di avere spazio per 3.000 brani.
Facciamo due conti: 4 GB divisi per 3.000 canzoni fanno circa 1,4 MB a brano. È un MP3 di tre minuti compresso intorno ai 60 kbps, che alle orecchie suona più o meno come una radio sotto un tunnel. Una recensione dell’epoca parlava invece di circa 1.000 brani, che con lo stesso calcolo vuol dire file da 180 kbps: dipende da quanto si accetta di far soffrire le orecchie.
Per compensare, un convertitore Toshiba e un amplificatore Harman Kardon curavano il suono, che usciva dal jack da 3,5 mm per le cuffie vere.
Il Nokia N91 a Napoli, tra eMule e CD masterizzati
Io ce l’avevo davvero questo telefono, e per capire che effetto faceva bisogna ricordare come si portava la musica in tasca allora. In Italia c’era il Discman che saltava a ogni buca, e c’erano i CD masterizzati e firmati col pennarello.
A Napoli c’era anche chi li prendeva dal banchetto all’angolo, con la copertina fotocopiata. Il resto lo faceva eMule, che di notte scaricava un album in tre giorni e ce lo consegnava a volte con il nome del file sbagliato. Mi sto autodenunciando per pirateria? Il reato è prescritto, vero? VERO?
In quel mondo, un hard disk nel telefono faceva sembrare vecchio perfino il Discman.
In 3.000 brani sarebbe entrata tutta la discografia di Pino Daniele e, perché no, la suoneria del Crazy Frog che nel 2005 perseguitava i bus (ve la ricordate? Andate a ripescarla, se avete fegato). Nokia era il marchio del 3310 e di Snake, e un disco che girava dentro l’oggetto più maltrattato del mondo suonava come un affascinante azzardo.
Un anno di ritardi con un iPod nano di mezzo
L’N91, presentato come vi dicevo ad aprile, doveva arrivare entro la fine del 2005. A settembre arrivò il rinvio al 2006, a febbraio un nuovo slittamento per problemi di software. E così, alla fine l’uscita fu ad aprile 2006, un anno esatto dopo l’annuncio.
Nel frattempo Apple aveva presentato l’iPod nano a settembre 2005. Il Samsung SGH-i300, annunciato un mese prima del Nokia, si era già preso il titolo di primo telefono con un disco rigido, anche se con 3 GB. Quando l’N91 arrivò nei negozi mancavano pochi mesi ai Mondiali in Germania. Il 9 luglio 2006 l’Italia vinse a Berlino e il coro di Seven Nation Army fece il giro dei balconi: andiamo a Berlino, Beppe! Ma per la Nokia stava per iniziare l’era delle sconfitte.
Che fine ha fatto il telefono con il disco che girava
A settembre 2006 arrivò la versione da 8 GB, nera, con il Bluetooth stereo per le cuffie senza filo. Fu il primo telefono con 8 GB di disco. Una scheda dell’epoca la dava a circa 830 euro, poi nel 2008 il modello uscì di produzione. GSMArena lo ricordava nel 2019 come un telefono dall’audio leggendario ma rimasto un caso isolato, incapace di mettere in difficoltà l’iPod.
A gennaio 2025 avevamo ricostruito la parabola dell’azienda finlandese, e il Nokia N91 sta nel punto in cui il telefono provava a diventare un lettore musicale, prima che gli smartphone facessero tutto. Chi vuole altri dischi rigidi di una volta può ripassare i computer vintage del novembre 2019.
Dal Nokia N91 all’N97, e di improvviso il disastro
Per me la storia prosegue così: dopo l’N91 ho avuto l’N97, quello con la tastiera a scomparsa, e me ne vantavo. Poi è venuto il giorno in cui vidi il keynote Apple che presentava il primo iPhone, e dissi: «ok. Ho un ferro vecchio in mano». Ma questa è un’altra storia.
Chi ha ancora un Nokia N91 in un cassetto, a Napoli o altrove, può provare a caricarlo: dentro c’è un hard disk nel telefono che forse gira ancora, con una playlist ferma all’estate del 2006. Il coro del Mondiale sta al primo posto e Pino Daniele subito dopo.
Sarà pure un ferro vecchio, ma aspetta soltanto che qualcuno prema play per fare uscire una lacrimuccia.