Summit Ridge Media Group e Lantern Production Consultants sono due società del Delaware nate da poco. Insieme hanno ricevuto circa 36 milioni di euro da Leading the Future, il super PAC dell’industria dell’intelligenza artificiale. È la prima grande rete del settore. Con quei soldi finanzia candidati di entrambi i partiti (American Mission per i repubblicani, Think Big per i democratici), e il conto, che parte dall’agosto 2025 quando Leading the Future è nata, è dell’Intercept.
Super PAC dell’IA: dove sono finiti i soldi
Il bilancio delle primarie è di circa 47 milioni di euro, spesi dalle due reti principali. Una è Leading the Future. L’altra è Public First, nata mesi dopo per contrastarla, e una sua affiliata ha dato circa 3 milioni di euro a un super PAC che sostiene Scott Wiener in California.
Circa 20 milioni sono andati a una sola corsa, le primarie democratiche del 12° distretto di New York. Si votava per sostenere o combattere Alex Bores, il deputato statale autore di una legge sull’IA. Bores ha perso a giugno contro Micah Lasher, anche se alcuni osservatori sostengono che gli attacchi lo abbiano aiutato.
Nelle elezioni generali i numeri si fanno più piccoli. Leading the Future ha speso circa 7 milioni di euro e ne tiene in cassa circa 31. Solo il 31% di quella spesa è andato a gare competitive. Per l’Intercept soltanto il 5% della spesa diretta delle due reti ha raggiunto sfide davvero aperte. Nel 7° distretto del Michigan, uno dei più incerti e con i data center al centro della campagna, nessuna delle due reti si è fatta vedere.
Chi finanzia i super PAC dell’intelligenza artificiale
Dietro Leading the Future c’è Greg Brockman, cofondatore di OpenAI, con sua moglie: l’anno scorso hanno versato circa 23 milioni di euro. Public First conta fra i donatori Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, con circa 1 milione. Anthropic ha finanziato con alcuni milioni un’organizzazione affiliata, a patto che il denaro non servisse per le elezioni. Una terza rete, Guardrails Alliance, nata contro l’influenza del settore e sostenuta soprattutto da lavoratori del tech, ha speso circa 2 milioni.
Questa politica dell’IA l’avevamo raccontata prima. Nel marzo 2025 con l’accelerazionismo diventato dottrina della Casa Bianca, a febbraio con la rinuncia di Anthropic alla regola del “ci fermiamo”. I sondaggi e il resto del quadro stanno nell’articolo principale di questo Speciale.
Sulla trasparenza il quadro è più opaco di quanto sembri. Il Campaign Legal Center ha presentato a maggio un reclamo per violazioni degli obblighi di disclosure. La Commissione elettorale federale non ha il numero legale per decidere.
Tre elettori su quattro, in un sondaggio di Data for Progress in Iowa, Michigan e Ohio, si dicono meno propensi a votare un candidato sostenuto da un super PAC dell’IA. L’ha commissionato Guardrails Alliance, cioè chi quei soldi li combatte.