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Medicina

Più plastica in cucina, più microplastiche nello sperma

Uno studio ha trovato microplastiche nello sperma di tutti i 48 uomini testati, con più plastica in chi usa pellicola e bicchieri.

Muffin ai mirtilli avvolti nella pellicola di plastica su un vassoio. Microplastiche nello sperma
Foto: Claudia Gonzalez / Pexels

Quanto sono diffuse le microplastiche nello sperma? Nello studio dell’Emory University di Atlanta, presentato all’ASRM 2026 di Baltimora e riportato da Medscape, ne contenevano tutti i 48 uomini analizzati. Il polietilene, la plastica di sacchetti e bottiglie, risultava più abbondante in chi conservava il cibo nella pellicola e beveva da bicchieri monouso.

Come sono state cercate le microplastiche nello sperma di 48 uomini

I partecipanti avevano 36 anni di media e si erano rivolti a Emory Urology per una valutazione dell’infertilità. Ognuno ha consegnato un solo campione in un contenitore di vetro e ha compilato un questionario sulle abitudini dei 3 mesi precedenti. Per scovare la plastica, i ricercatori hanno riscaldato i campioni fino a spezzarla in frammenti, che uno spettrometro di massa riconosce uno per uno. I polimeri cercati erano 12, e la frequenza dei singoli andava dal 6% al 100% dei campioni.

Il polietilene (PE) è risultato la plastica più abbondante tra le microplastiche nello sperma, con una mediana di 2,7 microgrammi per grammo. Il valore più alto, 26, supera la mediana di quasi 10 volte, e gli altri uomini stavano molto più in basso.

Pellicola per alimenti e sigarette elettroniche: dove sale la plastica

Quasi tutti i 13 comportamenti esaminati andavano nella stessa direzione, come ha spiegato l’epidemiologa Audrey Gaskins, che ha presentato il lavoro. Più polietilene compariva negli uomini che conservavano il cibo in pellicola e sacchetti da freezer, e in quelli che mangiavano alimenti già confezionati in plastica. Bere una bevanda calda da un bicchiere monouso risultava associato a livelli più alti. Chi mangiava ogni giorno con posate usa e getta aveva più polistirene, e il polipropilene saliva con i cibi lavorati in confezione.

Le sigarette elettroniche seguono un’altra strada: chi le aveva usate nei 3 mesi precedenti mostrava più nylon 66, il materiale degli stoppini dei dispositivi. Gli svapatori attuali erano l’8% del gruppo, circa 4 uomini su 48.

Cosa cambia negli spermatozoi di chi ha più plastica

Le microplastiche nello sperma si legavano a parametri diversi, a seconda della plastica. Gli uomini con più polietilene mostravano una motilità più bassa, cioè spermatozoi che nuotano peggio. Con più ABS, la plastica di parti d’auto ed elettronica, peggiorava la morfologia, la forma delle cellule. Il PVC, il materiale di tubi e condotte, compariva nel 17% dei campioni, e quei campioni avevano meno volume e meno spermatozoi in totale.

Perché gli stessi ricercatori frenano sulle conclusioni

L’urologa Akanksha Mehta, coautrice, ha detto a Medscape che i dati mostrano un’associazione, e la causa resta da dimostrare. A chi le chiede un parere consiglia di ridurre le esposizioni quando è possibile, pur giudicando presto per dire di evitare le microplastiche.

Il moderatore della sessione, Michael Bloom della George Mason University, ha notato che gli uomini con più polietilene non facevano nulla di insolito. Usavano cibo in busta un paio di volte a settimana, per dire, o lo conservavano in un sacchetto. Per chi volesse intervenire basta cambiare i contenitori del pranzo e dell’asporto, ma lo studio non dice se quell’esposizione faccia danni.

Prima di Emory otto studi, sei in Cina e due in Europa, avevano misurato la plastica nel seme, con gruppi da 4 a 200 uomini. Quello di Chongqing, uscito nel 2025, trovò microplastiche nel 55% di 200 campioni e più plastica in chi usava spesso stoviglie di plastica. A dicembre 2022 avevamo raccontato gli spermatozoi più che dimezzati in 50 anni, con gli ftalati e la microplastica tra gli indiziati. A marzo dello stesso anno avevamo dato la notizia delle microplastiche nel sangue, e a luglio 2026 quella del testosterone calato del 54%.

Lo studio di Emory in numeri: 48 uomini e 12 polimeri cercati

Pubblicazione: ricerca presentata all’ASRM 2026 di Baltimora, riportata da Medscape Medical News il 2 novembre 2026, senza un articolo scientifico pubblicato (DOI: non disponibile), quindi i dati non hanno ancora superato la revisione tra pari.

Dati chiave: 48 uomini in valutazione per infertilità, 36 anni di media, con polietilene a 2,7 microgrammi per grammo di mediana e 26 di massimo, e nylon 66 più alto in chi svapava (differenza media aggiustata 1,3, intervallo di confidenza 0,5-2,1).

Finanziamento: in parte una sovvenzione di Legacy con l’ASRM, mentre Gaskins è consulente di Doveras Fertility e ne detiene stock option.

Per capire se le microplastiche nello sperma pesano sulla fertilità servirebbe confrontare uomini che cambiano contenitori con altri che non lo fanno. Con 48 uomini e un solo prelievo a testa, lo studio di Emory indica dove guardare, e la pellicola del frigo resta sotto osservazione.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn