Crisi di Hormuz: c’è un piano contro la fame globale nel 2027
4 soluzioni per la sicurezza alimentare globale post Hormuz. Sono le stesse del 2007, del 2010 e del 2022. Indovinate cos'è cambiato?
4 soluzioni per la sicurezza alimentare globale post Hormuz. Sono le stesse del 2007, del 2010 e del 2022. Indovinate cos'è cambiato?
Sei settimane di guerra, migliaia di morti (stima conservativa), lo Stretto di Hormuz bloccato, il petrolio sopra i 120 dollari, i fertilizzanti introvabili e un milione di rider indiani rimasti senza consegne perché i ristoranti non avevano gas per cucinare. Poi, martedì sera, un messaggio di sette righe su Truth Social ha fermato tutto. O forse no.
Il colpo di grazia che dovrebbe chiudere la guerra di USA e Israele all'Iran rischia di essere quello che la prolunga.
Lo Stretto di Hormuz si chiude, i distributori si svuotano: milioni di automobilisti cercano un'uscita elettrica dalla geopolitica.
Dietro cancelli digitali a Teheran, 16.000 privilegiati navigano liberi. Il blackout di internet ha creato due Iran paralleli.
Trump lancia primi attacchi USA diretti contro Iran. Colpiti 3 siti nucleari con bombe bunker-buster. Teheran minaccia basi americane. Escalation totale.
Israele lancia l'operazione "Leone" contro i siti nucleari iraniani. L'attacco in Iran colpisce Natanz e Teheran. E ora che succede?
A 1000 chilometri di distanza, Iran e Israele si fronteggiano in un delicato equilibrio di minacce e deterrenza: le tensioni tra i due paesi porteranno probabilmente ad altri scontri.

Soleimani era praticamente il numero due del regime iraniano, e il più serio candidato alla leadership. La sua uccisione apre un periodo di forti tensioni.

Per la prima volta le 3 nazioni realizzano una esercitazione navale congiunta. Per Russia, Cina e Iran è operazione legittima, per gli USA "prova di forza"