Un telefono può bloccare da solo le app che tengono svegli appena entra in camera da letto? Con Brick Night sì. Il dispositivo da comodino dell’azienda Brick costa circa 119 euro e, come indica la scheda del prodotto, usa il Bluetooth per fermare le app scelte. Il blocco scatta appena il telefono entra nella zona impostata; il modello originale, da circa 54 euro, richiede invece di avvicinarlo al dispositivo per attivarsi.
Come fa Brick Night a capire che il telefono è in camera
Brick Night stima la posizione del telefono dall’intensità del segnale Bluetooth, un po’ come il Wi-Fi di casa che perde colpi allontanandosi dal router. Durante la configurazione l’utente definisce una zona fino a 7,6 metri per lato, come precisa Digital Trends, e sceglie le ore del blocco. Dentro la zona e nella finestra oraria le app e i siti scelti restano chiusi, e fuori dalla zona tornano disponibili. Il dispositivo funziona con 2 batterie a bottone CR2477, senza Wi-Fi e senza ricarica.
Che cosa cambia rispetto al Brick da 54 euro
Il Brick originale si attiva quando il telefono tocca il dispositivo. Brick Night si attiva quando il telefono entra in una zona e segue gli orari stabiliti. Secondo Digital Trends, i circa 64 euro che il marchingegno costa in più comprano soprattutto la parte basata sulla posizione. Per circa 119 euro, la forza di volontà arriva con 2 batterie a bottone. Sul sito di Brick la coppia con il modello originale costa circa 155 euro, contro i circa 173 dei prezzi singoli. Nelle fonti consultate non compaiono né le date di spedizione in Italia né la durata delle batterie.
Fin dove arriva la zona del Bluetooth
Con 7,6 metri per lato la zona misura circa 58 metri quadrati (calcolo della redazione) e, secondo Digital Trends, può estendersi anche attraverso i muri. Le pareti di casa non entrano nel calcolo, quindi un bagno oltre la parete può finire dentro la zona come il letto. Le app tornano disponibili soltanto uscendo dalla zona o a finestra terminata. Con la zona al massimo la copertura può abbracciare buona parte di un bilocale, e il modo più sicuro per uscirne diventa il pianerottolo.
Cosa dice lo studio che Brick cita sul suo sito
Il sito di Brick cita uno studio su più di 45.000 persone. Ogni ora in più di schermo a letto si associa a 24 minuti di sonno in meno. La probabilità di sintomi di insonnia risulta più alta del 59%. Secondo PubMed, lo studio è di Gunnhild Johnsen Hjetland (Istituto norvegese di sanità pubblica) e colleghi ed è uscito su Frontiers in Psychiatry nel 2025. Riguarda 45.202 studenti universitari norvegesi di 18-28 anni.
Nell’analisi l’associazione risulta uguale per i social e per le altre attività sullo schermo. A parità di tempo, chi usava soltanto i social mostrava minori probabilità di insonnia di chi faceva altro o mescolava le attività. Lo studio è trasversale, cioè fotografa un momento solo, e gli autori indicano gli studi sperimentali come passo successivo per accertare le cause.
Lo studio norvegese sullo schermo a letto
Pubblicazione: Gunnhild Johnsen Hjetland e colleghi, “How and when screens are used: comparing different screen activities and sleep in Norwegian university students”, pubblicato su Frontiers in Psychiatry (2025). DOI: 10.3389/fpsyt.2025.1548273.
Dati chiave: 45.202 partecipanti di 18-28 anni (Students’ Health and Wellbeing Study 2022). Con 1 ora in più di schermo a letto, le probabilità di sintomi di insonnia salgono del 59% e il sonno cala di 24 minuti.
Dalla zona franca al prezzo di listino
A giugno 2025 Futuro Prossimo dava conto dello studio di Rachael Brown, dell’Australian National University, che descriveva lo smartphone come un parassita. A dicembre un altro pezzo seguiva chi comprava telefoni “stupidi” da 30 euro e si dava zone franche dai dispositivi, l’ultima ora prima di dormire compresa. Brick Night mette ora un prezzo di listino su quella zona franca: circa 119 euro.
Nelle fonti consultate nessuno ha misurato se Brick Night migliora il sonno di chi lo compra. Le cifre sull’insonnia citate da Brick vengono da uno studio che ha contato le ore di schermo a letto di 45.202 studenti norvegesi, senza provare blocchi.

