Il Cybertruck, il pick-up di acciaio inox a spigoli vivi, ha una data di scadenza? Sì, l’ha comunicata Elon Musk su X: a metà 2027 Tesla smetterà di costruirlo a Giga Texas, lo stabilimento di Austin. Al suo posto cresce il Cybercab, il robotaxi a due posti. Lo riferisce Electrek, che affianca all’annuncio i numeri di vendita: dopo circa tre anni e mezzo di consegne, il pick-up resta molto sotto il piano.
Il Cybertruck del 2019: vetri sfondati sul palco e un prezzo promesso
Musk presentò il Cybertruck il 21 novembre 2019 a Los Angeles. Il prezzo promesso era inferiore a circa 36.800 euro, e le stime di vendita parlavano di un modello di massa.

Il giorno dopo avevamo scritto un pezzo poco tenero sull’aspetto del pick-up: La bruttezza di Tesla Cybertruck è drammatica, ma (forse) non è un flop. Due biglie di metallo lanciate contro i finestrini avevano sfondato i vetri davanti al pubblico, e Musk aveva risposto che li avrebbe sistemati dopo. Il verdetto era indulgente: arrivo sul mercato a fine 2021 e, forse, nessun fiasco. Le prime consegne sono arrivate alla fine del 2023, due anni dopo. Il resto lo raccontano i numeri.
Cybertruck, 70.000 consegne in tre anni e mezzo contro un piano da 250.000 l’anno
Il piano iniziale di Tesla prevedeva 250.000 veicoli l’anno. Electrek stima che dall’inizio delle consegne ne siano usciti circa 70.000, in tre anni e mezzo. A conti fatti, equivalgono a poco più di tre mesi di produzione secondo quel piano (calcolo della redazione).
Tesla non pubblica le consegne del Cybertruck a parte: le raggruppa nella voce Other Models, dove stanno anche la Model S e il Semi. Nel terzo trimestre 2026 quella voce ha segnato 8.295 unità, il 48% in meno in un anno. Era il livello più basso dal secondo trimestre 2021, e Electrek stima che 7.000-8.000 di quei veicoli fossero Cybertruck.
I dati di Cox Automotive contano 14.416 vendite negli Stati Uniti nel terzo trimestre 2024 e 3.744 nel secondo trimestre 2026. Electrek valuta il ritmo attuale intorno a 30.000 veicoli l’anno, circa il 12% del piano. La capacità installata, secondo la lettera agli azionisti di Tesla, supera le 125.000 unità.
Il prezzo, intanto, è salito: la versione a due motori parte da circa 69.000 euro, dopo un rincaro di circa 4.600 ad agosto 2026. La variante a trazione posteriore, lanciata nel 2025, è stata ritirata dopo pochi mesi.
Perché Tesla chiude il Cybertruck per fare posto al Cybercab a Giga Texas
Ars Technica, nel suo pezzo sull’annuncio, ha scelto il paragone con la Edsel, l’auto Ford ricordata come fiasco commerciale. Musk motiva la scelta con lo spazio da lasciare al Cybercab. Electrek affianca due dati: Giga Texas dichiara più di 900.000 metri quadrati di superficie produttiva, e la linea del Cybertruck lavora a circa un quarto della capacità.
Il Cybercab, per ora, conta 463 esemplari immatricolati in Texas a fine ottobre, sempre secondo Electrek. La produzione è partita il 24 aprile 2026, e secondo Claims Journal il ritmo di crescita resta lento, con ricavi rilevanti attesi non prima del 2027. Che il futuro di Tesla fosse altrove lo avevamo già raccontato a settembre 2025.
Chi guida uno dei circa 70.000 Cybertruck consegnati ha ancora una domanda senza risposta. Il post di Musk non dice nulla su ricambi e assistenza dopo la chiusura della linea, né per quanto tempo Tesla venderà le scorte.

