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Tecnologia

L’auto che si guida col pensiero funziona.

Gianluca Riccio 1 minuto di lettura

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Un gruppo di ricercatori tedeschi degli AutoNOMOS Labs hanno sviluppato un sistema che permette di guidare un veicolo semplicemente attraverso il pensiero del conducente: ecco quello che si dice guardare al futuro.

Il primo passo è stato quello di realizzare veicoli autonomi, in grado di rispondere ai comandi di un iPhone: lo sviluppo di un sistema di controllo basato sulle onde cerebrali ha richiesto più tempo. Si tratta di un computer in grado di leggere i segnali elettromagnetici provenienti dai sensori indossati dal pilota, che col solo pensiero è in grado di accelerare, frenare, svoltare.

Il sistema non è ancora perfezionato (c’è un ritardo tra l’ordine ‘mentale’ e l’esecuzione, e su strada produrrebbe un massacro) ma prova inconfutabilmente che il principio funziona.

E adesso? – Immagino un futuro di Taxi automatici, in grado di seguire direzioni che il passeggero deve soltanto pensare. C’è solo un problema: Lucio Dalla, nella splendida ‘Come è profondo il mare’ sosteneva (a ragione) che il pensiero non si può recintare. Cosa succede se mentre sono alla guida mi viene in mente una bella ragazza, magari al centro di un rettilineo?

Pensate pure alla risposta che preferite, nel silenzio (per ora al sicuro) delle vostre teste.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn