In una sala panoramica di vetro, a 626 metri d’altezza sopra il fiume Beipan, i turisti si affacciano sul canyon mentre qualcuno, poco più in là, si lega un elastico alla caviglia per buttarsi nel vuoto. Siamo sul ponte di Huajiang, in Cina, il più alto del mondo da quando ad aprile 2026 il Guinness dei primati ne ha certificato l’altezza.
Per attraversare quella valle servivano 2 ore di strada: adesso bastano 2 minuti, e chi non ha fretta può fermarsi a camminare su una passerella stretta o a correre su una pista sospesa.
Un ponte così alto per risparmiare sulle gallerie
L’altezza ha una spiegazione da cantiere. Il capo degli ingegneri, Yang Jian, ha detto a Xinhua che un ponte più basso avrebbe richiesto gallerie più lunghe nelle montagne intorno, con costi maggiori e automobilisti più stanchi. Per questo ne è venuto fuori un ponte così in alto, 61 metri più del Duge Bridge, che teneva il record dal 2016. L’Empire State Building ci starebbe sotto con ancora 183 metri d’aria da riempire.
La struttura è un ponte sospeso. L’impalcato, cioè la strada vera e propria, pende da cavi tesi tra 2 torri e un reticolo di travi d’acciaio lo irrigidisce. La campata centrale misura 1.420 metri. Il 28 settembre 2025, dopo più di 3 anni di lavori, sono passate le prime auto, come ha raccontato lo Smithsonian Magazine, e il viaggio da una sponda all’altra si è accorciato di 60 volte.
Il Guizhou è la provincia dei ponti. Ne conta più di 32.000 tra costruiti e in programma, contro i circa 2.900 degli anni Ottanta, cioè 11 volte tanti. Dei 7 ponti più alti del mondo, tutti cinesi, 3 sono qui.
Dalle gallerie ai bungee, il turismo era già nel progetto
Il ponte doveva soprattutto far passare le auto, 2 corsie per senso di marcia, ma intorno i progettisti avevano riservato 50 chilometri quadrati al turismo. Un corridoio di manutenzione è diventato un percorso panoramico di 796 metri.
Dentro il ponte ci sono ascensori, una sala di vetro, una piattaforma per gli sport aerei e una pista sopraelevata da 1.411 metri, e di sera schermi d’acqua e luci fanno spettacolo. Chi preferisce ciondolare a testa in giù ha il bungee.
Nel 2022 raccontammo lo Sky Bridge 721, in Repubblica Ceca, un ponte sospeso lungo 721 metri nato solo per essere camminato. Nel 2023 toccò al ponte prateria di Houston, che copre un’autostrada con un prato. A Huajiang l’ordine è rovesciato: prima le corsie per le auto e poi tutto il resto.
Un ponte da 2 minuti ha bisogno di un buon motivo per farti restare.
Xinhua dice che dall’apertura il ponte ha registrato circa 3,3 milioni di visite (visite, non persone), una media di 8.700 al giorno sui 378 giorni trascorsi. Solo nei dintorni di Huajiang ne sono arrivate più di 1,48 milioni.
Wu Fuying, che gestisce l’hotel Xiyuan, racconta a Xinhua che nei fine settimana e nelle feste le camere vanno spesso esaurite. A febbraio, per il Capodanno cinese, il gestore ha dichiarato circa 300.000 arrivi e più di 70.000 veicoli in entrata e in uscita, un record dall’apertura. Un’altra locanda del posto ha 15 camere e a febbraio erano tutte prenotate.
Chi ha misurato cosa, a Huajiang
Misura certificata: 626,01 metri sul fiume secondo il Guinness dei primati, con rilievi anche via satellite BeiDou, contro i 565,4 metri del Beipanjiang. Campata da 1.420 metri, lunghezza totale 2.890 metri.
Frequentazione: 3,3 milioni di visite dall’apertura secondo Xinhua, di cui più di 1,48 milioni nei dintorni di Huajiang, e circa 300.000 arrivi a febbraio 2026 dichiarati dal gestore, la Guizhou Communications Investment Group.
Per convincere i newyorkesi che reggeva, nel 1884 Barnum fece marciare 21 elefanti sul ponte di Brooklyn. Nel 2020 un architetto lo immaginava già pieno di alberghi e parchi.
A Huajiang a mettere alla prova il ponte sono 3,3 milioni di visite, e nessuno ci ha ancora detto quanto pesano.