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Tecnologia

G3DP, la stampante “vetraio”

Gianluca Riccio 1 minuto di lettura

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G3DP è una piattaforma di manifattura disegnata per “stampare” in 3D dei vetri trasparenti sviluppata dai ricercatori del MIT.

Non solo: può renderle graduate variando il loro spessore e modificare attraverso altri passaggi anche il grado di opacità di un vetro e la sua colorazione, l’indice di trasmissione, riflessione e rifrazione della luce, e tutti gli altri parametri propri di qualsiasi tipo di vetro.

La piattaforma è basata su una stampante termica a due camere di riscaldamento: quella superiore funge da forno e da “toner”, quella inferiore serve a temprare il vetro prodotto. Il sistema opera ad una temperatura di oltre 1000 gradi centigradi e ad ogni ciclo può realizzare un singolo manufatto. Il materiale fuso passa attraverso un ugello con alluminio e silice, rinforzandosi.

E’ un “mastro vetraio” robotizzato: una antica arte che può trovare applicazioni e realizzazioni inimmaginabili fino ad ora.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn