
La Cina vuole rendere la Luna un avamposto di difesa dagli asteroidi
La Cina intende allargare il suo programma di difesa planetaria installando telescopi e satelliti sulla luna. Per monitorare asteroidi... e magari paesi ostili.

La Cina intende allargare il suo programma di difesa planetaria installando telescopi e satelliti sulla luna. Per monitorare asteroidi... e magari paesi ostili.
Dalle analisi sul materiale dell’asteroide Ryugu più domande che risposte, ma tutte contemplano che la vita sia praticamente ovunque nel cosmo.
Un nuovo documento che esamina gli aspetti tecnici di un sistema di difesa planetaria dice di si: possiamo salvare la Terra da un asteroide.
Viaggia nel cosmo e colpirà l'asteroide Didymos (e capire se funzionerà in caso di pericolo): nel mentre, DART ci manda foto stellari.

La NASA tenterà di far schiantare un veicolo spaziale contro un asteroide per reindirizzarlo.

Gli asteroidi sono là fuori, e sono tanti, con il loro carico di insidie... e di ricchezze. Come possiamo sfruttarle?

Una ricerca su asteroidi nel nostro sistema solare rileva corpi celesti con materia organica complessa che semplicemente non dovrebbero essere lì.
La scorsa settimana le agenzie spaziali hanno simulato l’impatto di un’asteroide per capire che risposta organizzare. Ecco com’è andata.
La NASA sta sviluppando una simulazione che avrà luogo in 5 giorni per valutare la risposta di agenzie e governi all’impatto di un asteroide con la Terra.
Un asteroide del tutto metallico, Psiche 16, è il prossimo obiettivo di una missione NASA che sta entrando nella fase finale di sviluppo.
La Terra ha una seconda luna molto più vicina, ma non ci si può andare: è minuscola. Ci orbita intorno da 3 anni e presto andrà anche via.
L'asteroide JF1 è grande come la piramide di Ghiza e punta un po' verso di noi. Lo sapremo più avanti. Data prevista: 6 maggio 2022. I Maya non c'entrano.
Il mondo attende nuovi atterraggi sulla luna e poi su Marte, ma io dico: ricordiamoci degli asteroidi, ecco almeno 4 buoni motivi per farlo.
Secondo un comunicato stampa della University of Hawaai, sede dei telescopi, l'asteroide esploso su Porto Rico prova che il sistema di allerta funziona.
I dati esaminati da un team della Baylor University in Texas presentano una stranezza: nella zona del cratere osservato la gravità dovrebbe diminuire, ma aumenta. La spiegazione più plausibile è che l'oggetto responsabile dell'impatto sia ancora lì, pressoché intatto sotto la superficie.
La sonda spaziale giapponese Hayabusa2 si aggiudica il primato del primo cratere realizzato dall’uomo su ...