Gli scienziati creano un robot camaleonte che si mimetizza davvero
Un sistema innovativo di mimetizzazione attiva può cambiare la ricerca sul ramo, e ha dato vita a un robot camaleonte che si comporta come quello vero.
Un sistema innovativo di mimetizzazione attiva può cambiare la ricerca sul ramo, e ha dato vita a un robot camaleonte che si comporta come quello vero.
Tutti i passi avanti (e le sfide da affrontare) per avvicinarsi entro 5 anni a un modello che ci permetta di avere “previsioni meteo” di un terremoto.
Un sistema di sensori che non necessita di alimentazione esterna permette a chi ha subito danni di recuperare il tatto.
Il vecchio "auto controllo" dell'alitosi non è molto efficace. Un piccolo sensore ora promette di verificare questa condizione (che segnala anche problemi dentali).

Un team di Chicago sviluppa il piccolo dispositivo magnetico in grado di indurre la percezione degli odori. Ecco tutto lo studio.
Un sistema di raccolta dati nei musei italiani ribalterà lo schema: saranno i visitatori ad essere osservati, per stabilire il loro gradimento delle opere.
Dal sudore o dalla pressione dei polpastrelli un dispositivo indossabile genera energia in uno straordinario rapporto spesa/resa.
Uno speciale "cerotto" analizza i composti volatili emessi dalle piante per monitorare in tempo reale lo stato di salute delle colture.
Un tappeto intelligente del MIT distingue e monitora i movimenti: basta salirci su. In futuro potrà diventare un assistente medico, un coach fitness, un compagno di giochi
Uno speciale sensore elettromeccanico può rilevare la psoriasi in meno di un minuto. Sarà utilissimo per disturbi della pelle, ferite ed estetica
Google vuol fare con ogni parcheggio ciò che ha fatto con ogni percorso urbano: renderlo accessibile. E questa tecnologia potrebbe davvero trasformare la mobilità.
Un terzo occhio che non ci mostra realtà invisibili, ma visibili: il palo della luce cui andiamo incontro se guardiamo lo smartphone, ad esempio. Ecco un progetto molto più interessante di quanto non sembri.
Un dispositivo permette ai pazienti in terapia intensiva di osservare le fasi delle azioni che lo riguardano, e di comunicare senza usare le parole.
Un sensore speciale può misurare il prurito, qualcosa che non è facile comunicare e quantificare, ma è necessario per capire l’entità di molte malattie.
Un’esca intelligente che non lascia scampo ai pesci e può creare un database dettagliato di tutto ciò che serve a pescare senza fallire mai.
Una caratteristica naturale dei mitili d'acqua dolce permette, grazie ad un sensore di movimento, di ottenere un monitoraggio preciso dell'inquinamento dei fiumi.
Se ti muovi meno di dieci volte in mezz'ora forse sei già morto. Se non è così, e sei "solo" TROPPO sedentario, forse ora una soluzione c'è.
Un sensore permette di ascoltare letteralmente i vegetali. Non solo valuta lo stress delle piante, ma anche la sofferenza al calore e le necessità nutritive.
Un monitor cardiaco iniettabile oggi rileva anche i primi segni di febbre. Passi avanti verso la medicina in tempo reale attraverso i sensori.
Nel prossimo futuro si potrà trovare una cura o sperimentare un farmaco su pazienti virtuali, fatti di dati, prima che su esseri umani. Una esaltante frontiera che ha già mosso i primi passi.
BioCloud è un dispositivo che può rilevare il Covid nell'aria e dare l'allarme, come un canarino in una miniera. Può essere una svolta.